Ho sempre pensato che i prodotti biologici certificati costassero di più perchè inevitabilmente la produzione senza pesticidi è sensibilmente più ridotta e perchè la coltivazione senza diserbanti implica una maggiore manodopera … e invece c’è di più !
Come funzionano le certificazioni in Italia ?
Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali in collaborazione con le Regioni autorizzano gli organismi di controllo a rilasciare , dopo accurate valutazioni , le certificazioni .
Ma chi paga l’organismo di controllo ? Il Ministero , direte voi?! E invece no…l’organismo di controllo è pagato annualmente dall’azienda agricola che ha fatto richiesta della certificazione . Al di là di un possibile conflitto di interesse , trovo quasi paradossale che un’azienda agricola debba pagare per poter dimostrare che fornisce un servizio sostenibile , invece di essere tutelata e avvantaggiata .
La cosa che proprio non concepisco , non è tanto la quota annuale ( che comunque incide sui prezzi finali dei prodotti , perchè oscilla da 200 a 500 euro annui , in base al tipo di attività e all’estensione ..) ,perchè , se non è il Ministero a sovvenzionare , qualcuno dovrà pure pagare questi organi , ma è la percentuale sulle vendite ( generalmente l’1% ) che proprio non digerisco ! Questi organi si “beccano” pure una parte del frutto del lavoro dell’azienda !
Poi è normale che un’azienda certificata venda una bustina di semi a 5 euro!
Ad ogni modo , da consumatori , prima di acquistare un prodotto che viene venduto come biologico certificato , leggere sempre bene le etichette ( in realtà le etichette vanno lette con attenzione sempre!) e cercare il nome dell’ente che ha rilasciato il certificato , perchè la “bio-truffa” è sempre in agguato !
La lista sempre aggiornata degli organismi autorizzati al rilascio dei certificati è consultabile on line sul sito della S.I.N.A.B (Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica ) , realizzato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e le Regioni .
Approfondimenti :
BioBank.it : Controlli e certificati come sistema
Nella mia cucina l’unico prodotto che non manca mai è il Tabasco , la mitica salsa piccante .
Alzi la mano chi non ha mai avuto uno di questi pupazzi fatto con una calza di nylon , segatura e per capelli dei fili d’erba ? Io mi divertivo tantissimo a tagliare i capelli .. perchè poi ricrescevano e si poteva ricominciare da capo ..!
- Una calza di nylon


Già prima della lettura folgorante de “
Oggi segnalo un’idea carina da realizzare con i tappi di metallo , per intenderci i tappi “a corona” : si tratta di un delizioso ciondolo porta foto .
ho usato colla a caldo , che è molto più resistente , però anche la colla vinilica va bene .
Inoltre , a proposito di Metodo biodinamico : a partire da domani , 3 Febbraio 2009 , inizia la fase del “primo quarto di luna” (luna crescente) .
Mi sembra incredibile : ho scritto almeno cinque post su come utilizzare le lagenarie ( vedi
In alternativa , si potrebbe lavare la lagenaria sotto il getto d’acqua corrente , grattando le incrostazioni con una paglietta per i piatti come viene suggerito
Nel tutorial infatti si suggerisce di usare un comune scavino per la frutta (ma anche un cucchiaino va benissimo) per grattare via tutto il contenuto della lagenaria . Infine di leviga la superficie interna con carta vetro .
La realizzazione di questo particolare oggetto è molto semplice .
Si procede alla stessa maniera con tutti i fiori .






