Il maggese e l’avvicendamento

Per salvaguardare la fertilità della terra si adottano varie tecniche .La più nota è senz’altro il maggese , anche se in realtà poco pratica per chi ha un piccolo appezzamento , in quanto prevede un periodo di riposo in cui si ha la formazione di una vegetazione erbacea che può essere utilizzata per l’alimentazione del bestiame, così le deiezioni degli erbivori, depositandosi come concime sul terreno a maggese, contribuiscono al suo arricchimento. Altra tecnica è l’avvicendamento : prevede la successione di colture diverse su uno stesso appezzamento; in tal modo, si opera una successione di specie, ognuna delle quali risente delle condizioni lasciate da quella precedente e a sua volta ne prepara altre per la successiva, lasciando i propri residui nel terreno . Nelle successioni hanno un ruolo molto importante le leguminose , in quanto ospitano nei noduli delle radici un batterio simbionte capace di fissare l’azoto atmosferico nel suolo( lo converte da gassoso a solido ). L’azoto  è fondamentale per la crescita delle piante,infatti molti concimi chimici contengono proprio azoto . Per questo motivo, fagioli, soia, arachidi, erba medica e tutte le altre leguminose vengono periodicamente alternate ad altre coltivazioni per arricchire i terreni agricoli precedentemente impoveriti




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