Il compostaggio
Il compostaggio è un metodo che, imitando il ciclo della natura (in maniera controllata e accelerata), permette di ottenere dalla decomposizione dei rifiuti un terriccio ottimo per il giardinaggio e per l’agricoltura.
Ecco i rifiuti da compostare:
· resti di frutta e ortaggi
· resti di cibi
· fiori secchi
· filtri di tè e caffè
· gusci d’uova triturati
· resti di lana, penne, capelli
· erbacce
· erba (seccata)
· fogliame
Per fare un buon compost le regole di base sono:
- la giusta miscelazione tra scarti umidi (quelli di cucina) e scarti secchi (quelli del giardino);
- un’adeguata aerazione (i microrganismi che accelerano il processo di trasformazione da rifiuti a compost vivono in presenza di ossigeno, e solo in questo modo ci si garantisce dall’assenza di cattivi odori) : si consiglia pertanto di rimescolare il composto ogni 6-12 settimane , proprio per introdurre ossigeno .
- un’adeguata percentuale di umidità : se è troppo bassa il processo di decomposizione si rallenta,in tal caso si consiglia di annaffiare il composto(soprattutto in estate) , se è troppo alta i rifiuti tendono a marcire, generando cattivi odori, quindi si procede inserendo cenere nel composto (in modo tale da asciugare l’acqua in eccesso)
- la scelta del luogo adatto (possibilmente sotto un albero, o comunque in un luogo non troppo assolato d’estate e non troppo ombreggiato d’inverno)
- la preparazione del fondo, con del materiale legnoso, per garantire il drenaggio dell’umidità in eccesso.
- sminuzzando il materiale da compostare si offre ai microrganismi una maggiore superficie di attacco e quindi se ne accelera la decomposizione.
Le metodiche più utilizzate sono quella del cumulo (più semplice ma esteticamente meno “ordinata”) e quella della compostiera. I risultati sono sovrapponibili, con la differenza fondamentale che la compostiera mantiene meglio l’umidità (che può essere un vantaggio se il clima è secco ma può essere uno svantaggio se si mettono molti scarti umidi). Il cumulo, però, consente di compostare una quantità maggiore di materiale (anzi, il processo di degradazione funziona meglio con cumuli di una certa dimensione).
Un compost può essere utilizzato già dopo i primi 4-6 mesi (semi-grezzo), ma si definisce”maturo” dopo 8-10 mesi .Da semigrezzo non va mai messo a contatto con le radici ma lasciato in superficie dove, con l’ossigeno, può terminare il proprio “ciclo di vita” fino a maturazione completa . Esso è indicato per concimare tutti gli alberi e gli arbusti da frutto e gli ortaggi con forti esigenze nutritive come cavoli, pomodori, porri, patate, sedano, rabarbaro, mais, cetrioli, zucchini e zucche. Il composto maturo è un terriccio nero, soffice, con colore di terra di bosco, molto ricco di acidi umici, utile soprattutto per migliorare la struttura del terreno. Esso può essere utilizzato anche per la preparazione di terricci per le semine e per le piante in vaso, per la concimazione degli ortaggi meno esigenti e più sensibili come piselli, fagioli, carote, cipolle, insalate, infine per i fiori e le piante ornamentali del giardino e per il prato . Il compostaggio è dunque un’ottima pratica per l’ambiente: innanzitutto perché permette di ridurre le quantità di rifiuti organici conferiti in discarica, allungando la durata delle discariche (che attualmente, a causa di tutti i rifiuti che produciamo si esauriscono nell’arco di pochi anni), riducendo i cattivi odori e la formazione del percolato, una sostanza potenzialmente molto inquinante per la falda acquifera. Inoltre consente di ricavare del terriccio naturale e “genuino”, risparmiando anche sul costo sui concimi chimici, oltre che ai gravosi dani provocati dai suoi utilizzi (eutrofia) .
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