Tempo fa accennai in un commento quante soddisfazioni dia anche l’autoproduzione del lupino .
Andando per gradi , spieghiamo un pò cos’è , come si coltiva , come si usa e perchè è una varietà così straordinaria .

Il Lupino bianco [Lupinus Albus] è un legume , quindi già di suo non ha bisogno di fertilizzanti e , anzi , contribuisce ad apportare azoto nel suolo (leggi qui per approfondire) . Infatti è anche utilizzato nella pratica del sovescio : dopo la raccolta , la pianta viene trinciata e interrata nel suolo proprio per fertilizzarlo .
Sembra che sia una varietà in disuso , perchè non ha un valore commerciale ( ha un ciclo vitale abbastanza lungo - circa 6 mesi - e ciò inevitabilmente incide sulla produzione ), ma nutrizionalmente è decisamente interessante : è il legume con il contenuto proteico più alto ( addirittura il 30% più della soia) e carboidrati ridotti , quindi molto indicato nelle diete vegetariane , proprio per integrare l’apporto proteico .
La coltivazione del lupino è molto semplice : si semina in autunno , e si raccoglie in tarda primavera .
La pianta non supera i 150 cm d’altezza , è poco ramificata , costituita perlopiù da un fusto centrale che termina , al momento della fioritura , con una sommità incorniciata da tanti fiori bianchi (da qui il nome “Lupino bianco” ) . Dopo la fecondazione , si ha la formazione dei baccelli che sono molto simili a quelli della fava : ciascun baccello in media ospita 4 semi .
E’ una pianta acidofila , ma è molto tollerante (resiste fino a terreni con ph 7.2 , quindi addirittura leggermente basico) .Non gradisce ristagni d’acqua .E’ una varietà molto rustica , resistente al freddo .
Dopo il raccolto , il lupino , prima di essere consumato , ha bisogno di essere “deamarizzato” , ovvero è necessario eliminare un alcaloide che lo rende amaro . E’ necessario prima tenere in ammollo i semi per qualche ora e poi portare l’acqua in ebollizione per circa mezz’ora , non di più , altrimenti si sfarinano . Successivamente , si sostituisce l’acqua e si lascia riposare per circa una settimana , sostituendo l’acqua almeno due volte al giorno !Dopo questi sette giorni , si cambia di nuovo l’acqua , mettendovi dentro anche il sale (circa 75g-100g di sale per litro), ricordando che la quantità di “salamoia” dipende ovviamente da quella dei lupini e che la salamoia deve coprirli completamente . Dopo qualche giorno finalmente si possono consumare .
E’ un pratica un pò lunga … ma ne vale la pena ! Ad ogni modo , i lupini possono essere consumati anche sotto forma di farina , ovviamente bisogna essere in possesso di una macina .
Approfondimenti :
- Dove comprare i semi di Lupino Bianco
- Dove comprare la farina di Lupino Bianco
In città, si sà , è praticamente impossibile essiccare le aromatiche all’aperto senza “affumicarle” con lo smog . Personalmente , pur non avendo di questi problemi , a volte , per risparmiare tempo , utilizzo il microonde . Essiccare con il microonde è semplice e richiede pochi minuti . E’ sufficiente lavare ed asciugare le aromatiche che si desidera essiccare , riporle su un piatto e metterle nel microonde a circa 700 W per un tempo variabile che dipende dal tipo di erba aromatica e dalla quantità . Erbe con foglia più spessa , tipo il rosmarino , richiede 2-3 , mentre ad esempio per il prezzemolo può bastare un minuto .
Oggi rigiro semplicemente un progetto segnalatomi via mail direttamente dalla realizzatrice di questi simpatici anelli , la designer Linda Schailon .
