Archivio : Novembre 2008

Nov 29

Qualche tempo fa ho visto su Leonardo (rete televisiva del pacchetto Sky) , nella rubrica “Faidate” una puntata interamente dedicata alla carta riciclata : è impensabile , ma riciclare la carta in casa è molto più semplice di quanto si possa pensare .

Dopo esser stata “illuminata” da quella visione , com’è mia consuetudine , ho fatto un pò di ricerche in rete .

Per cominciare , ho trovato un sito web davvero ben fatto , soprannominato “il sito dello scienziato dilettante” , in quanto riporta vari esperimenti scientifici molto interessanti (segnalo “Esperimenti scientifici di educazione ambientale e biologia ” , per capire come spiegare ai ragazzi cosa sono l’erosione del suolo , un ecosistema , la fotosintesi…e tanto altro) . Nella sezione “Fabbricazione e riciclo della carta” , è possibile approfondire anche la conoscenza sulla storia della carta .

telaiIl procedimento è incredibilmente semplice : bisogna sminuzzare in piccolissimi pezzi la carta che si desidera riciclare . Successivamente si mettono in ammollo questi pezzettini di carta in acqua calda e si frulla il tutto con un frullatore ad immersione(ma anche un frullatore classico va bene) fino ad ottenere una poltiglia . Fondamentalmente i passaggi finora descritti ricordano molto il procedimento della realizzazione della “cartapesta” . A questo punto la poltiglia di carta può essere versata in un catino contenente acqua fredda . Poi si immerge nel catino un telaio ( realizzato con uno scheletro di legno , sul quale si applica una rete , tipo zanzariera , a trame molto fitte ) e si “filtra” la poltiglia , fino ad ottenere uno strato omogeneo su tutta la superficie del telaio . Con molta attenzione si trasferisce il foglio di carta riciclata e lo si lascia asciugare .

Bisogna dire che le dimensioni del foglio di carta riciclata ovviamente dipendono da quelle del telaio . Inoltre anche il colore dipende dalla carta utilizzata . E’ possibile inserire nella poltiglia di carta anche fiori secchi , foglie o altro per avere quell’effetto simile alla costosissima “carta di riso” .

Cartolina Anche in questo caso , le applicazioni possibili della carta riciclata sono innumerevoli : in base allo spessore del foglio ottenuto può essere utilizzata come carta regalo , per realizzare una busta di carta , cartoline , bigliettini , pacchetti regalo , ecc…ecc…

Per altri spunti :

- Il cartonaggio

 

 

Nov 22

Se la Fracia è sicuramente la patria del decoupage  , l’America , invece , ha il primato della creazione del Paper Crafs . Letteralmente  ” paper crafts” significa “lavori di carta” , ma in realtà si tratta di una serie di tecniche per ottenere oggetti di vario genere . A differenza dell’origami , nel Paper Crafts è ammesso l’utilizzo di forbici e colla .

Fiocco di neve Dal momento che siamo in pieno clima natalizio , non posso esimermi dal segnalare lavoretti a tema : ho trovato dei bei decori che rievocano i fiocchi di neve …con un pò di immaginazione . Occorre solo un pò di carta , forbici , nastro adesivo e una spillatrice . Come sempre , suggerisco di usare carta di recupero . E’ possibile seguire il procedimento della realizzazione qui : il sito è in inglese , ma le foto sono fatte davvero molto bene ,per cui è molto semplice capire i passaggi .

 

Stella di natale

Altrettanto bella e semplice da realizzare questa stella di Natale : anche in questo caso le indicazioni sono in inglese , ma le foto sono molto chiare . Le istruzioni sono su questo sito . L’autore di questa stella addirittura suggerisce di usare vecchie cartoline . Tuttavia , se proprio non ne siete in possesso (anche perchè ne occorrono almeno una ventina ) , io suggerisco di usare il cartone delle confezioni di cereali , legumi o simili  e poi di decorare a piacimento . Sicuramente la realizzazione di questi decori può essere anche un gioco per intrattenere i bambini in questi freddi pomeriggi invernali .

 

Fiori di carta

 Se invece siete alla ricerca di decori , sempre in carta o cartone , un pò meno convenzionali , o che magari si adattano un pò a tutti i periodi dell’anno ho trovato un sito bellissimo che sembra essere un pozzo senza fondo di idee dove trovare davvero mille ed uno spunto per creare con la carta .

 

collana con ciondolo di cartone e perline

 

Che dire ad esempio di questa carinissima collana realizzata semplicemente con un pò di spago , qualche perlina e con del cartone ? Io la trovo geniale ! E perchè no , potrebbe essere un pensierino niente male per una collega di lavoro o per un’amica . Trovate il tutorial per realizzarla qui .

 

 

 E se proprio la collana vi sembra poco , perchè non abbinarvi anche questo bellissimo bracciale di chiara ispirazione etnica .

In questo caso ciascuna “perlina” è realizzata con striscioline di carta di giornale patinata , avvolte su se stesse .

 

 

paper beads

Queste particolari perline di carta sono chiamate “paper beads” e possono essere di varie dimensioni e forme , in base alla strisciolina di carta di giornale . Qui potete trovare tutte le indicazioni per realizzarle .

 

 

 

realizzazione del bracciale  Dopo aver ottenuto i paper beads , procedete come nel disegno di fianco , realizzando il bracciale  .

In realtà con i paper beads si può creare davvero di tutto , orecchini , collane , segnalibri , “scacciaspiriti” , ecc..

 

Come sempre vi invito a scoprire da soli altre idee ..

Approfondimenti :

 

Nov 19

La questione per quanto mi riguarda è molto delicata , fastidiosa e al tempo stesso , per assurdo ,  ironica .
La goccia che ha fatto traboccare il vaso : circa un mese fa , ho visitare il famoso sito d’aste e ho trovato  un’inserzione dove veniva riportata nella descrizione dell’articolo in vendita la mia “Miniguida alla coltivazione della Luffa”  , completa di  foto in cui sono ritratte le mie mani mentre sbucciano le luffe !L’inserzionista  avrà di certo segnalato la fonte di quel materiale…penserete voi…invece no!
Nessun cenno ad ecospune , i fiori del bene o comunque alla sventurata che ha impiegato , tra foto , testo e conversione in pdf , circa una settimana di tempo per editarla!
In un primo momento , lo ammetto ,  l’ira ha preso il sopravvento …se avessi avuto sotto le mie grinfie quel losco individuo , non ne sarebbe uscito vivo . Lo giuro , mi sono sentita derubata e al tempo stesso impotente … chissà da quanto tempo quel tipo usava il mio materiale a mia insaputa . 

Successivamente , con lucidità , ho deciso di contattarlo :
 <E’ pregato di rimuovere o sostituire subito le foto della fase di lavorazione della luffa e con esse il testo della spiegazione della coltivazione che , altro non è , la copia della mia “Mini guida alla Luffa Cylindrica” scaricata da ecospugne.altervista.org , coperta da licenza creativa , secondo la quale non può farne un uso commerciale , soprattutto senza neppur aver chiesto il permesso all’autore> . 


Sarà stato il tono perentorio ,ma dopo due giorni dall’invio della mail la faccenda s’è risolta …intanto continuo a tenerlo d’occhio!
Ora , a distanza di un mese , ci rido su , perché penso che per copiare in questo modo così spudorato bisogna essere necessariamente un idiota e non di certo un furbo , dal momento che io ho un modo di scrivere molto personale , in cui faccio un uso spropositato di virgolette , due punti , puntini sospensivi  e punti esclamativi …per copiare in “modo intelligente” , bisogna almeno modificare qualcosa …invece lui no , identico! 
 Detto questo , non sto affatto legittimando la “pratica del copia-incolla” , ma voglio solo dire che una cosa è “prendere spunto” da altri ( ed anche lì bisogna sempre rispettare l’impegno dell’autore della fonte) e una cosa è fare l’esatta copia di materiale altrui e addirittura spacciarlo per proprio ! 

Faccio un esempio pratico : voglio scrivere un post sul mio blog che tratta di una ricetta con luffa  . Dopo una breve ricerca , approdo sul blog di Tatiana (peccati di gola e di amicizia) , dove trovo una squisita ricetta con questo ingrediente : noto subito che anche il suo blog è coperto da licenza creativa Commons . 
Clicco sul bannerino e mi appuro di cosa posso e cosa non posso fare con il suo materiale  :   

  • Posso copiare e distribuire la sua opera    

  • Devo attribuirle la paternità della sua opera 
       
  • Non posso farne un uso commerciale 
       
  • Non posso modificarlo 
       

Perfetto : ha la mia stessa identica licenza creativa (infatti anche questo è importante per tutelare il nostro materiale e quello degli altri !) .Quindi scrivo il post dove consiglio di visitare il blog di Tatiana , dove è possibile trovare i dettagli della ricetta , specificando che non è farina del mio sacco . 


 Scrivo in rete da oltre due anni e credo di aver sempre rispettato il lavoro altrui citando puntualmente le  fonti : per questo esigo lo stesso rispetto !


 Campagna di sensibilizzazione contro il malcostume di copiare indiscriminatamente foto e testi presenti su blog/siti altrui  .

  I promotori di quest’iniziativa sono Francescav ,I pranzo di Babette , Fiordisale e tanti tanti altri bloggers che con un post spiegano come dare e ricevere rispetto in merito a questa faccenda

Nov 12

guerrilla gardeningC’è chi la notte si diverte a deturpare vetrine e muri della propria  città … e chi invece si arma di pale e badili , cercando di migliorare l’aspetto di giardinetti pubblici con piante e fiori .

Il movimento nasce negli anni ‘70 negli Stati Uniti e prende il nome di “Guerrilla” , dal momento che le incursioni degli attivisti ( appunto i guerriglieri-giardinieri ) sono dei veri e propri attacchi che avvengono principalmente durante la notte in segreto per seminare o prendersi cura di un pezzo di terra abbandonato o pubblico .

Questo fenomeno dilaga … e , aggiungerei , per fortuna !

Qualcuno ha detto che i guerriglieri del verde fanno di notte quello che le amministrazioni comunali dovrebbero fare di giorno … ed è verissimo .

 

 

Tuttavia , se i risultati sono questi , forse è meglio che continuino ad occuparsene solo i guerriglieri , che quanto meno operano con cognizione e dedizione .

Ho inserito solo qualche foto degli strabilianti interventi di questi “giardinieri notturni” … ma nel web vi sono tante altre foto davvero belle .

Anche nella mia città esiste un movimento analogo, a cui in passato ho preso parte personalmente : è di sicuro un’attività coinvolgente , gratificante ed anche molto semplice da attuare : occorre qualche attrezzo da giardino , dei semi o delle piante , annaffiatoio e qualche amico !

 

 

Come sempre ho fatto le mie brave ricerche prima di scrivere questo post , ed anche in questo caso ho trovato idee e suggerimenti al riguardo . Per cominciare segnalo la “bomba inseminatrice” dell’amico Greenterrorist : per raggiungere pezzi di terra abbandonata e completamente recintata è sufficiente prendere terriccio , semi e compost , avvolgerli in un pò di carte , tenerli in ammollo per un pò in acqua e lanciarli oltre le recinzioni . Nella “seed granade” (bomba di semi) originale degli anni ‘70 si suggeriva di usare palloncini al posto della carta…ma come giustamente ha osservato anche Greengarden , poi le tecniche negli anni si sono affinate , per avere un impatto ambientale più sostenibile .Per la scelta dei semi suggerisco , oltre alla bella di notte (mirabilis Jalapa) , anche il  nasturzio , entrambi non necessitano di molte cure e in più si riproducono molto facilmente , grazie all’abbondante produzione di semi . Inoltre sono poi anche forniti di bellissimi fiori colorati .E’ preferibile “sganciare le bombe” o subito prima o subito dopo un bell’acquazzone , in modo da garantire ai semi la giusta umidità .

Altra “chicca” trovata nel web, è la “ricetta” per fare i graffiti di muschio , molto decorativi e un ottima idea per coprire scritte sui muri .

 

Nov 04

Luffa acutangola

Ho impiegato quasi due anni per trovarne i semi , ma l’attesa è stata ricompensata ampiamente dalle nuove esperienze vissute quest’estate durante la coltivazione di quest’altra varietà di Luffa , la Luffa Acutangola , detta anche Acutangula .

Il ciclo vitale è in tutto e per tutto simile a quello della luffa cylindrica : si semina da Marzo a Maggio , fiorisce da Giugno a Agosto ,si raccoglie da Settembre a Novembre .

E’ rampicante proprio come la Cylindrica , ha lo stesso tipo di foglia , i viticci ..i fiori piccoli e gialli , ma ha delle caratteristiche uniche , che  la Luffa Cylindrica non  ha !

Seme della luffa acutangola

 Partirei dal seme : il seme della Luffa Acutangola è leggermente più grande di quello della Luffa Cylindrica , non è liscio , ma “rugoso” .

 

Frutto della Luffa acutangola in sezione

Il frutto non è cilindrico , ma presenta delle sfaccettature , e infatti da questa caratteristica prende il nome di “acutangolo” , nonchè di “Luffa diamante”(Good diamond Luffa).

Tuttavia la spugna al suo interno ha una superficie più regolare .

 

Il fiore della Luffa acutangola è ,come dicevo prima , piccolo e giallo , ma profumatissimo , a differenza di quello della Cylindrica . Il suo profumo è dolce ed intenso : personalmente mi ricorda quello della fresia . E’ stato un vero piacere passeggiarvi accanto nei caldi pomeriggi estivi .

Luffa acutangola uso alimentareCome nel caso della Cylindrica , la Luffa Acutangola è coltivata principalmente per ricavarne le spugne , ma in diverse parti del mondo viene utilizzata in zuppe ed altri piatti .

Nell’uso alimentare viene anche chiamata “Beerakaya” : praticamente da cruda viene mangiata come un cetriolo , mentre da cotta come una zucchina .

Approfondimenti :

(Foto prelevate da google image)




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