Archivio : Ottobre 2008

Ott 28

Sono mesi che cerco un’idea per costruire una serra , semplice da allestire e possibilmente economica . In principio mi sarebbe piaciuto , com’è nel mio stile , sfruttare materiali di recupero , abbassando in questo modo anche i costi delle materie prime . Inevitabilmente utilizzare materiali di recupero in questo caso richiede una manualità e soprattutto una forza fisica che , purtroppo , non ho .

Per questo avevo pensato anche io all’utilizzo di un materiale leggero , flessibile e facile da tagliare ed unire … il PVC ha tutte queste caratteristiche .

Girovagando in rete ho trovato un blog in inglese dedicato interamente alla realizzazione di questo progetto .

serra in pvc.jpg

 

Certo,il risultato è una piccola serra da balcone , però è impressionante vedere in che modo ha retto in presenza di neve .

arcata della serra.jpgTutto questo grazie alla geniale intuizione dell’ideatore che ha concepito la serra con un “tetto spiovente” , molto più resistente e che consente inoltre lo scivolamento dell’acqua e eventualmente della neve .

Nel blog sono riportate tutte le fasi di assemblaggio , inoltre elenca tutto il materiale effettivamente necessario (le misure sono in pollici , in foot e inch : Google ti aiuta anche nelle conversioni! ) .

Indubbiamente è un serra per iniziare : infatti come per gli acquari , si comincia da piccole dimensioni e poi si tende a cercare qualcosa di più grande .

 

 

Per chi , invece , volesse provare direttamente qualcosa di un pò più impegnativo , però anche più grande ( circa 8,5 m X 7,5 m ), c’è un altro progetto , ancora in inglese e in pvc .

 

Questo tipo di serra, oltre ad essere più grande è anche fisso nel terreno (l’altro no!), quindi ha sicuramente una stabilità maggiore . Inoltre alterna vari tipi di materiali , non solo pvc .

Sostanzialmente riproduce  in grande la più classica delle mini serre a tunnel .

 

 

 

Ott 22

 Ho già parlato in precedenza dell’importanza delle leguminose nell’ incremento naturale della quantità di azoto e dunque di fertilità della terra . Infatti queste comunissime piante ospitano nei noduli delle radici un batterio simbionte capace di fissare l’azoto atmosferico nel suolo( lo converte da gassoso a solido ). Spesso vi sarà sicuramente capitato di leggere sulla confezione di semi di carote di coltivarle possibilmente in prossimità di piselli : i legumi forniscono l’azoto necessario ad una buona produzione di “verdure da radice” come appunto la carota .  Questo particolare rapporto tra piante, in cui almeno una delle due trae giovamento dalla presenza dell’altra, si chiama consociazione vegetale . In natura vi sono moltissimi altri esempi di piante da coltivare insieme in maniera specifica  .

Tra le consociazioni vegetali più comuni ricordiamo quella tra carota e cipolla , dove i parassiti dell’una non attaccano l’altra e viceversa se , appunto , coltivate in maniera ravvicinata .Tuttavia anche altre varietà hanno questo potere repellente contro i parassiti , e , più genericamente , si può dire che le aromatiche riescono in questo intento egregiamente , e in maniera particolare la lavanda .

Il vantaggio delle consociazioni non si riduce solo alle piante coinvolte , ma si estende anche ad un miglior utilizzo dei vari strati del suolo , utilizzando ad esempio carote e ravanelli che sfruttano profondità diverse con gli apparati radicali , oppure si può mirare alla preservazione della fertilità del suolo equilibrando lo sfruttamento con colture con cicli brevi e colture con cicli lunghi .

Tuttavia non solo gli abbinamenti influiscono sulla buona riuscita delle consociazioni , ma anche le disposizioni delle colture hanno un’importanza notevole : le colture possono essere disposte o a fila , l’una di fianco all’altra , distanti dai 20 ai 35 cm ( a seconda dalle dimensione delle varietà) , oppure mettendo una varietà al centro e l’altra che la circonda come una cornice .

Ho preferito inserire uno schema fatto molto bene dalla rivista “Gardenia”( e messo on line dal sito trafioriepiante.it ) con tutte le consociazioni piuttosto che farne un elenco infinito .

 

consociazioni vegetali

 

 

 

Ott 17

Scatola cubo

La confezione del regalo , a mio avviso , la dice lunga  sull’impegno messo per farlo .

Il regalo in sè può fare un altro effetto , se impreziosito da uno scatolino realizzato su misura per l’oggetto e la persona che lo riceverà .

Personalmente adoro costruire da me i pacchettini dei miei regali : rende tutto molto più personale ed unico . Inoltre è molto semplice utilizzare materiali di recupero con questa pratica .

Occorre solo un pò di cartoncino , carta regalo e qualche nastrino .

Il cartoncino da utilizzare si può tranquillamente recuperare dalle confezioni dei cereali, della pasta o legumi . Volendo , anche la carta da regalo potrebbe essere riciclata . Ad esempio i nastrini di stoffa delle bomboniere danno un tocco sofisticato ai pacchettini .

Ancora una volta non è tutta farina del mio sacco e google mi ha aiutato tanto : ho raccolto tanti di quei modelli che ora non saprei citare le fonti .

Ad ogni modo per costruire lo scatolino a cubo raffigurato sopra bisogna :

  • stampare questo modello su un foglio A4 (eventualmente anch’esso di recupero , stampando ovviamente dal lato bianco) 
  • incollare su un lato del cartoncino il modello e sull’altro la carta regalo
  • intagliare e piegare il cartoncino seguendo le indicazioni del modello .

Poi , volendo , al posto della carta da regalo , si può utilizzare della stoffa , oppure si possono applicare i nastrini , dei fiori secchi …insomma , c’è solo da sbizzarrirsi !

Scatolino a piramide

 Oppure , un’altra idea simpatica sarebbe sfruttare un cartoncino con una decorazione particolare per creare questo particolare scatolino a piramide , un modello molto semplice che non richiede neppure l’uso della colla , in quanto si chiude ad incastro .

 

Scatola a forma di auto

 

Tuttavia i modelli delle scatoline da regalo che ho trovato non sono necessariamente tutte seriose e squadrate : ho trovato anche molti modelli adatti a bambini , come questo a forma di furgoncino .

Anche in questo caso si procede come sopra , utilizzando questo modello  e  usando dei pennarelli per decorare i dettagli .

Scatola a casetta

 

Altrettanto carina questa casetta decorata con coniglietti , uova ed erbetta : in realtà il modello è senza applicazioni , quindi facilmente personalizzabile .

Comunque anche sui modelli da usare c’è solo l’imbarazzo della scelta : c’è ad esempio il modello per creare uno scatolino a forma di borsettaa cubo con una piccola maniglia … basta solo saper cercare in rete .

Purtroppo ancora una volta in italiano non si trova molto : bisogna cercare “template box gift” .

Ultima segnalazione prima chiudere il post , segnalo anche un sito molto carino (in inglese) dove spiega come fare piccoli regalini in casa ed anche confezioni  per ogni tipo di occasione : a me piace molto l’idea del bouquet di frutta da mangiare . Il sito in questione non a caso si chiama http://www.do-it-yourself-gifts.com/ !

Ott 12

Coccinella

Fortunatamente non tutti gli insetti sono necessariamente dei famelici parassiti . Ci sono , infatti , molti insetti che grazie alle loro attitudini , possono risultare molto utili all’uomo nel combattere i parassiti delle piante .

Fondamentalmente è questo il principio della “lotta biologica” : sfruttare il naturale antagonismo degli insetti per proteggere le piante .

Infatti sono molto usati in agricoltura biologica le larve e gli adulti di Adalia bipunctata , Coccinella sectepuntata (coccinella comune) , la Thea vigintiduopunctata (la coccinella gialla , che ,a differenza delle altre coccinellidae ,  è addirittura micofaga , ovvero si nutre di funghi patogeni ) ,la Chrysoperla carnea , il Phytoseiulus persimilis, tutti voracissimi predatori di acari , afidi e cocciniglie . Detto ciò , è facile anche capre perchè la coccinella è da sempre considerato come portafortuna .

La reperibilità di questi strepitosi insetti , grazie ad internet , è praticamente immediata , anche se la disponibilità generalmente è tra Aprile e Maggio .

Ci tengo particolarmente a segnalare il progetto di Eugea :  (Ecologia Urbana Giardini E Ambiente), nasce da un gruppo di ricercatori dell’area Entomologia del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali dell’Università di Bologna, ed ha l’obiettivo di riportare la natura e la sua preziosa bellezza in città.

Eugea, attraverso i prodotti e gli allestimenti per eventi, è la prima proposta di “ecologia privata“. Normalmente le opere legate all’ambiente sono eseguite da enti pubblici. Mediante l’ecologia privata, ogni cittadino è chiamato a fare qualcosa di concreto per l’ambiente.

Confezione di coccinelle Le confezioni utilizzate per il trasporto delle larve e degli insetti sono allegre e colorate . Anche i nomi scelti per gli insetti ( Rosaria , l’ape solitaria ) sono scherzosi e divertenti . Sicuramente un’iniziativa adatta a coinvolgere anche i più piccoli .

Ovviamente una riflessione è d’obbligo : usare gli “insetti utili” in un giardino o orto in cui però si utilizzano anche concimi chimici e/o pesticidi è sensato come usare il dolcificante dopo aver mangiato un cornetto ! L’impiego di questi insetti è una goccia nel mare delle tante altre scelte consapevoli che ogni persona deve prendere per poter dare un senso agli sforzi della comunità .

Per completezza , segnalo anche un’altra ditta italiana che si occupa di insetti utili , la Agriemporio : i prezzi mi sembrano buoni ed  le istruzioni accurate . Sicuramente farò un ordine sul loro sito .

 

Ott 02

Dopo l’interesse sortito dal post sull’olio di neem (secondo le statistiche , uno dei più letti del mio blog ), oggi parlerò dei parassiti  più comuni  delle piante e di altri rimedi naturali ed efficaci .

AfidiTra i parassiti più comuni ci sono gli afidi (chiamati anche pidocchi delle piante):sono facili da riconoscere , in quanto , malgrado il colore , che può variare in alcuni tipi ed andare dal giallo chiaro,al verde, fino al nero , sono sempre disposti vicinissimi sulle sommità delle piante , in prossimità di gemme o boccioli . Talvolta , sulle piante infestate da questi parassiti , inevitabilmente si ritrovano anche le formiche , questo perchè gli afidi producono una sostanza zuccherina (melata) alla quale le formiche non sanno resistere , e infatti quest’ultime , pur di cibarsene , prestano servizio di protezione agli afidi ,proteggendoli da eventuali predatori .Il danno degli afidi è diretto e indiretto : ovvero arrecano danno direttamente, in quanto sottraggono linfa alla pianta e , inoltre , indirettamente , espongono la pianta ad altri parassiti ,quali funghi (fumaggine) .

 

 

Ragnetto rossoAltro temibile parassita è l’acaro . Forse uno degli acari più diffuso è il ragnetto rosso . Purtroppo questo tipo di parassita è difficile da individuare , in quanto la sua presenza è evidente quando ormai è tardi . Infatti di rado si individua il parassita, anche perchè “lavora” sulla pagina inferiore delle foglie che , dopo l’attacco del ragnetto rosso, sono generalmente arricciate sul bordo , tanto da cambiare completamente forma e , talvolta, appaiono macchiate .Pur essendo molto frequente, tuttavia è facile prevenire la comparsa del ragnetto rosso ; è sufficiente  mantenere le piante umide, dal momento che invece predilige ambienti secchi .

 

 

Poi c’è la cocciniglia , dall’aspetto più o meno riconoscibile . Tuttavia si tratta di un altro tipo di parassita che ,così come proprio tutti i parassiti descritti finora , si nutrono della linfa della pianta attaccata .

Tra i parassiti delle piante ci sono anche molti funghi , come l’oidio (detto anche mal bianco ),che si manifesta come una patina bianca su fusto e foglie , o la ruggine , chiamata così proprio perchè appare come dei puntini polverosi arancio sulle foglie .

Fortunatamente esistono numerosi rimedi naturali e biologici per porre fine al problema .

Tra quelli più semplici , perchè vegetali , ci sono gli infusi o i decotti di ortica o di equiseto :l’infuso si prepara versando acqua bollente sull’ortica o sull’equiseto e lasciando macerare per almeno 24 ore , mentre per il decotto si lascia l’essenza in acqua fredda per 24 ore e poi successivamente la si porta ad ebollizione per 20 minuti . In entrambi i casi il rapporto  è di 500 grammi di ortica (o equiseto) per 5 litri di acqua . 

 

Sia l’infuso che il decotto vanno però diluiti di 1:3 e nebulizzati su foglie e fusti per almeno tre volte a settimana finchè non si debella il parassita , ovvero almeno 3-4 settimane . L’ortica e l’equiseto ,volendo , possono essere usati da soli o insieme e risultano davvero efficaci contro afidi,acari e muffe .

Altrettanto semplice e di facile reperibilità è il bicarbonato che , disciolto in acqua calda e olio di oliva (1 cucchiaino di bicarbonato , 2 cucchiai di olio e una tazza di acqua ) , e nebulizzato sulla pianta è utile contro oidio, botrite e muffe in genere.

Altro rimedio biologico è il sapone molle (o sapone per piante) , completamente innocuo per l’uomo e gli animali domestici , ma è mortale contro afidi , cocciniglie ,tignola e dorifera della patata , in quanto , essendo un vero e proprio sapone (sale di potassio di acidi grassi) , scioglie i rivestimenti cerosi dell’esoscheletro degli insetti .

 

 




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