Ricevo sempre più di frequente domande specifiche sul tipo di terriccio da utilizzare per determinate colture .
A questo punto , dunque , ritengo doveroso fare una breve premessa e dare le dovute spiegazioni . In realtà quanto segue è solo un accenno a quello che in realtà è una vera e propria scienza (la pedologia) .
Il terriccio ( più propriamente detto ”suolo” ) si può distinguere in base a parametri fisici o a parametri chimici .
Da un punto di vista fisico ,i tipi di suolo possono essere classificati in base alla granulometria , ovvero in base alle dimensioni delle particelle che lo compongono ; pertanto si parla di suoli ghiaiosi , nel caso di particelle di grandi dimensioni , oppure di suoli argillosi , composti da piccolissime particelle . La caratteristica dei primi è quella di non trattenere l’acqua , quindi è un tipo di terriccio indicato per la coltivazione in vaso , perchè favorisce il drenaggio .
Invece da un punto di vista chimico , i tipi di suolo possono essere classificati in base alla composizione chimico-mineralogica , ovvero in base al tipo di Ph o alla presenza di minerali . Dunque si può fare una distinzione tra terreni acidi e alcalini .
Anche il colore della terriccio può essere un criterio distintivo : generalmente , il colore scuro indica un alto quantitativo di humus , dunque particolarmente fertile . Il colore rosso-bruno indica presenza di ossido di ferro non disciolto : dunque un suolo ben drenato e fertile .
Per semplificare , si può dire che alcuni tipi di piante prediligono un terriccio acido (ossifile o acidofile) , mentre altre un terriccio alcalino ( anossifile o basofile ) , tuttavia non mancano le specie che in realtà non presentano particolari esigenze , per cui è indifferente il tipo di terreno , questo perchè sono estremamente versatili , adattandosi a tutte le condizioni . Notevole l’atteggiamento dell’ortensia , che potrebbe esser addirittura definita una cartina tornasole , in quanto non solo si adatta ad ogni tipo di suolo , ma addirittura mostra fiori blu su suoli acidi e fiori rosa su suoli basici .
Nel caso specifico delle acidofile , ritengo molto interessante dire che si tratta principalmente di piante di origine “montana” , ovvero con condizioni climatiche , quali piogge abbondanti e temperature moderatamente base , che sono proprio tra le cause di un terriccio acido . Si tratta in genere di piante sempreverde , che amano abbondanti annaffiature ; sono acidofile la camelia , la magnolia , il mirtillo , il rododendro .
Talvolta per “acidificare” il terreno , vengono aggiunti aghi di pino o zolfo in polvere , da usare soprattutto in caso di ingiallimento delle foglie .
Le piante basofile , invece ,sono ad esempio le rose , le leguminose , i giacinti e i garofani .
Per rendere un terreno basico si utilizza la cenere .
Poi , ovviamente , ci sono particolarissimi tipi di varietà , tipo bonsai o piante grasse , che hanno bisogno di terricci ancora più specifici e questa non è di certo la sede per approfondire
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In conclusione , non tutti i terricci sono uguali e non tutte le piante hanno le stesse esigenze , tuttavia , lì dove non è specificato , un terriccio universale è più che sufficiente .