Archivio : Giugno 2008

Giu 23

Normalmente in questo blog parlo principalmente delle mie semine o comunque di faccende correlate alla coltivazione o all’utilizzo delle varietà trattate .

Oggi tuttavia probabilmente divagherò un pò , ma per me è molto importante comunicare a chi mi segue da tempo o semplicemente a chi si trova a passare per caso che “I fiori del bene” è stato nominato per ben due volte sulla rivista “ AAM Terranuova ” .

Innanzitutto una piccola parentesi su AAM Terranuova (Alimentazione, Ambiente , Medicina) : si tratta di una rivista che da oltre 30 anni si occupa di medicine non convenzionali, alimentazione naturale, energie rinnovabili, agricoltura biologica, finanza etica, commercio equo, nonviolenza, ambiente ed ecologia .

AAM Terra Nuova - Dicembre 2007Nel numero 223 di AAM Terranuova di  Dicembre 2007 , nell’articolo Detersivi fai-da-te di  Elisa Nicoli si parla appunto di detersivi fatti in casa . Tra le tante idee , suggerisce di integrare la luffa nel sapone (ne avevo parlato anche io qui ) .

Verso la fine dell’articolo , Elisa Nicoli riporta anche gli approfondimenti e i posti dove reperire la luffa , citando appunto il mio sito .

Questo articolo è consultabile parzialmente anche sul sito PAEA.IT ( Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente ) oppure , volendo , si può comprare in arretrato una copia sul sito di AAM Terranuova .

Aam Terra Nuova n° 230 - Luglio/Agosto 2008 Nel numero 230 di AAM Terranuova di Luglio/Agosto 2008 (in uscita oggi ) , invece , si parla proprio di Stevia ed anche questa volta la gentile Elisa Nicoli nomina il mio sito per la reperibilità dei semi e per dettagli sulla coltivazione .

Onestamente per me è motivo di orgoglio vedere il mio sito su una rivista accreditata come AAm Terranuova , in quanto “I fiori del bene” rappresenta una piccolissima realtà nel web , considerando soprattutto che nel settore dell’”ecologia-agricoltura biologica” esistono dei colossi che hanno molti anni di esperienza alle spalle , mentre il mio sito è on line da appena due anni .

Che dire ? Ad maiora!

 

Giu 18

Come promesso , è giunto il momento di svelare le nuove varietà di cui mi sto attualmente occupando .

In un precedente post , avevo parlato un pò dei tanti componenti del genere lagenaria . Finora ho parlato della lagenaria siceraria (a bottiglia) , mentre quest’anno ho avuto la fortuna di coltivare anche la lagenaria longissima (sarebbe la numero 13 di questo schema ) .

Fondamentalmente ha le stesse caratteristiche di tutte le lagenarie : è rampicante , si semina in primavera e si raccoglie in autunno . Quando matura diventa legnosa .

Fiore lagenaria longissima

Il fiore della lagenaria longissima è bianco , poco più piccolo del fiore della zucchina .

 

Fiore femmina della lagenaria longissima

 

I fiori hanno sessi separati (nella prima foto c’era il fiore maschio e nella seconda il fiore femmina , con il suo gambetto modificato che contiene l’ovario ) .

Questa varietà di lagenaria viene utilizzata spesso per decorare i pergolati , infatti viene chiamata anche “zucca da pergola” .

Ci tengo a precisare che definire le lagenarie come “zucche” è un pò improprio  , in quanto pur essendo entrambe cucurbitacee , appartengono a generi differenti , ma è un termine che rende bene l’idea di cosa si parla , per cui almeno io continuerò ad usarlo !

Giu 06

Sono da poco ritornata da una deliziosa “pausa pre-vacanziera” trascorsa nella completa calma e tranquillità del Parco del Cilento . Inutile dirlo che il rientro , nel passare per Napoli , non è stato altrettanto gratificante .

Sembra assurdo , ma finquando le immagini di sporcizia e anarchia  in cui verte Napoli  si vedono solo in tv , sembra trascurabile , quasi un racconto eccessivamente enfatizzato dai media , ma nella realtà , per chi vive lì , si sta realmente consumando una tragedia .

Eppure non dimentico che Napoli e tutta la Campania hanno molto da offrire , ma spesso il bene passa in secondo piano , perchè fa meno notizia .

Dal momento che è proprio in questi giorni che si decidono le mete turistiche , io inviterei proprio gli indecisi a dare una seconda possibilità alla Campania : venite e non ve ne pentirete .

C’è una Campania tutta da scoprire , una regione che , malgrado le apparenze , è attenta alla salvaguardia per l’ambiente , ha investito nelle fonti rinnovabili , che ha un patrimonio artistico e “floro-faunistico” immenso .

 A riprova di quanto ho appena affermato , vi invito a visitare il Parco di Capodimonte  (Napoli) ,Palazzo reale (Napoli) , l‘orto botanico (Napoli) .

Ma Napoli non è solo arte , è anche divulgazione della cultura scientifica . Infatti è  la città italiana ad avere il primo , per dimensione e innovazione , museo scientifico interattivo , denominato la Citta della Scienza !

Bagnoli (Na) invece ha l’unico centro in Italia (ed il più grande del Mediterraneo) per il ricovero delle tartarughe marine , denominato Turtle Point , inserito all’interno di un progetto ancora più importante di bonifica del territorio precedentemente occupato dall’ex Italsider , ad opera della Società di Trasformazione Urbana “Bagnolifutura” i cui azionisti sono il Comune di Napoli, la Provincia e la Regione Campania .

Poi c’è la Campania delle risorse rinnovabili , con i suoi parchi eolici , concentrati principalmente nel cilento , dove è stato creato addirittura un Museo dell’eolico ( a Capaccio-Paestum in provincia di Salerno ) .

Per approfondire , visitare queste pagine .




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