Quando si coltiva soprattutto a livello amatoriale, ci si preoccupa in maniera quasi spropositata di dare alle piante tutte le cure del caso , incorrendo invece in errori fatali .
Uno dei più frequenti causato invece da buone intenzioni è la concimazione . L’utilizzo errato dei concimi , soprattutto se chimici , può causare addirittura la morte quasi immediata (pochi giorni ) dell’amata pianta . Infattispesso si utilizzano dosi eccessive di concime e troppo a stretto contatto delle radici , bruciando l’apparato radicale .
Voglio ricordare inoltre che le eccedenze dei concimi chimici che non riescono ad essere assorbite scatenano un processo detto di “eutrofizzazione” , ovvero confluiscono nelle acque , dando inizio all’eccessiva riproduzione del fitoplancton che ,una volta morto ,viene assimilato da altri microrganismi .Durante questo processo , quest’ultimi , riprodotti anch’essi in maniera considerevole grazie alla notevole disponibilità di cibo ,consumano l’ossigeno disciolto nell’acqua con una velocità superiore a quella con cui si ripristina (ipossia) , causando in questo modo la morte di ogni organismo , infatti in mare le zone in cui si verifica questo fenomeno vengono chiamate proprio “zone morte” . La”zona morta” più estesa è quella del Golfo del messico . L’ipossia si può risolvere iniziando a non utilizzare i derivati dell’azoto , appunto i concimi .
Personalmente non sono un ‘amante dei concimi , soprattutto di quelli chimici , preferisco di gran lunga l’utilizzo del compost , in quanto autoprodotto , per cui “so cosa c’è dentro “!Inoltre , a mio modesto parere , a meno che un appezzamento di terra non sia utilizzato 12 mesi l’anno , ritengo anche inutile la concimazione , dal momento che normalmente la terra rigenera la sua fertilità nell’humus , parte superiore del suolo che contiene proprio azoto derivato dalla decomposizione di piante ed animali .
Tuttavia , se proprio qualcuno fosse interessato alla concimazione , che almeno sia concime biologico .
Tra quelli riconosciuti effettivamente come biologici , si fa una distinzione tra concimi di origine animale (e qui bisognerebbe anche far attenzione anche a come l’animale è stato allevato !)e quelli di origine vegetale .
Alcuni concimi biologici di origine animale :
- il pollino [escrementi di pollo essiccato]
- stallatico [escrementi e fibre vegetali essiccate]
- cornunghia[unghie e corna di bovini tritate]
- farina di pesce
- sangue di bue
Alcuni concimi biologici di origine vegetale :
- borlanda [scarti del mosto d’uva]
- leonardite [un tipo di torba]
- torba di sfagno [ottenuta dalla decomposizione dello sfagno , un muschio]




