Archivio : Gennaio 2008

Gen 22

 Mirabilis jalapa  - Bella di notte

Provo rabbia e profonda tristezza quando penso a ciò che sta accadendo nelle stade di Napoli . In rete e non solo si specano le opinioni , le soluzioni , ma soprattutto le accuse rivolte alla cattiva gestione dei rifiuti in Campania . Quindi non è mia intenzione aggiungere un mattone al “muro” di umiliazioni che una grande città come Napoli sta già subendo da anni . Anzi , vorrei condividere una buona notizia con tutti coloro che , come me , sono preoccupati per l’inquinamento del suolo dovuto alla presenza di metalli pesanti . Le principali cause della contaminazione sono ovviamente causate dalle attività umane : l’utilizzo dei fertilizzanti , l’accumulo e l’incenerimento dei rifiuti urbani , il traffico motorizzato…ecc. Altra ovvietà è che tutto ciò che contamina il suolo , inevitabilmente lo ingeriamo .Infatti non è un caso che tutti gli abitanti in prossimità di una discarica siano maggiormente esposti a malattie gravi . La bonifica di questi suoli è una procedura costosa , lunga e il risultato finale non sempre è ottimale . Tuttavia recentemente (2007) sono state messe appunto delle nuove tecniche , dette “phytoremediation” , che sfruttano la capacità di alcune specie vegetali di assorbire ed inibire i contaminanti .

Una tra le specie vegetali prese in esame è la Mirabilis jalapa , ovvero la “bella di notte” : comunissima pianta infestante , che grazie alla sua imponente biomassa , riesce ad intrappolare nei suoi tessuti notevoli quantità di metalli , rendendoli innoqui .

La phytoremediation , dunque , è una tecnica semplice , economica e ad impatto ambientale zero .

Domani un fiore ci salverà !

Fonte :  http://www.sardegnaricerche.it sulla base di una ricerca dell’università di Cagliari .

Gen 14

Quotidianamente ricevo molte mail da visitatori che mi chiedono conferme o smentite su alcune informazioni lette in rete sulla Stevia . Infatti , senza esagerazioni , almeno il 50 % delle informazioni che si leggono nei forum o nei blog non ha fondamenti !

L’affermazione più assurda è che la Stevia si riproduce solo per talea o comunque molto difficilmente mediante semi .In realtà la Stevia Rebaudiana si riproduce in entrambi i modi con le stesse probabilità di successo . La testimonianza di quest’affermazione è nel mio giardino : lì dove avevo (avevo , perchè ora sono al riparo dal freddo) le piante , ora è disseminato da nuove piantine nate “spontaneamente” dalla propagazione dei semi che non sono stati raccolti in tempo e che il vento ha portato via . Altra informazione forviante che ho letto in rete è che i semi si differenziano in verdi (sterili) e neri (fertili) …i semi sono verdi se sono stati prelevati troppo in anticipo , mentre sono neri se sono stati lasciati nel fiore per il tempo necessario . Quindi , se comprate dei semi di Stevia e vedete che sono verdi (o cmq chiari) , di sicuro non germoglieranno , perchè non hanno raggiunto la maturazione nel fiore .

Altra assurdità è l’affermazione che la Stevia è annuale . La Stevia è perenne … ma ciò non significa che sia immortale ! Come ho già spiegato nel precedente post , la Stevia subito dopo la fioritura (quindi tra Ottobre e Novembre ) và potata , in quanto inizia a seccarsi . Se non riceve le cure adeguate muore , ma se presa in tempo , sarà pronta per germogliare nuovamente per l’anno successivo .

La coltivazione della Stevia è legale ! Ciò che non è legale in Italia è la commercializzazione dei suoi derivati come “prodotti alimentari” .

 

 

Gen 09

Il taglio

La potatura è un’operazione indispensabile per far rinvigorire una pianta dopo la fioritura o la produzione di frutti .  Và eseguita ovviamente su piante perenni , come la Stevia e gli Alchechengi .

Infatti entrambe le varietà , subito dopo la fase produttiva , normalmente iniziano a perdere le foglie o addirittura a seccarsi completamente . Dunque bisogna munirsi di un bel paio di forbici ed eliminare tutte le parti “morte” della pianta . I tagli devono essere anche abbastanza drastici , in quanto la pianta già dopo qualche mese comincia a rigenerarsi completamente .

Le raccomandazioni sono poche :

1)Tagli netti ed obliqui , così l’acqua scorre facilmente e non si formano muffe . 

2)Il taglio deve essere fatto al di sopra di una gemma , dalla quale si formerà un nuovo ramo .

Nel caso della Stevia la potatura è stata fatta a fine ottobre - inizio Novembre  :  subito dopo , le piantine (o ciò che ne restava) sono state portate al riparo , in quanto temono il freddo . A distanza di qualche mese , sono già spuntati i nuovi rametti .Tuttavia , ad onor del vero , la Stevia andrebbe potata due volte : prima e dopo della fioritura . La potatura della Stevia prima della fioritura ha lo scopo di far crescere le piante in larghezza piuttosto che in lunghezza , ritardando però la fioritura . Gli Alchechengi , invece , sono stati potati a fine Settembre .

                                                     




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