
Altra idea interessante per poter utilizzare la Stevia al posto dello zucchero .
Premetto che l’idea m’è venuta parlando tempo fa con una persona che fa per lavoro distillati , poi purtroppo ho potuto sperimentare solo ora questa realizzazione poichè quando avevo i limoni nel mio giardino non avevo la stevia …e viceversa !
Fondamentalmente sia la preparazione del limoncello che quella dello sciroppo di stevia hanno un passaggio in comune : ovvero la macerazione in alcol .. dunque l’intuizione è stata immediata!
Come si può vedere dalla foto (peraltro pessima come sempre ..fotografare non è di certo il mio forte
) , lo “stevioncello” ha il colore dell’olio extravergine non raffinato , mentre di sapore è simile al limoncello , ma in più al sentore di limone si accosta un piacevole “eco” di liquirizia , tipico della stevia .
In famiglia è piaciuto…anche se il colore inizialmente disorienta!
Comunque , bando alle ciance ,passiamo agli ingredienti e alla preparazione .
Occorrente per realizzare 2 litri di “Stevioncello” :
- 1 litro di alcol a 95 °
- le bucce di 10 limoni biologici medi
- 150 grammi di foglie di stevia fresca (circa 50 grammi se essiccate)
- 1 litro di acqua
Procedimento :

Lavare bene i limoni . Sbucciarli con un pelapatate , facendo attenzione a prelevare solo la buccia , tralasciando la parte bianca ( altera il sapore e la trasparenza del liquore) .
A questo punto s’inseriscono le bucce e le foglie di stevia , precedentemente lavate ed asciugate in un recipiente capiente ed ermetico .
Si versa l’alcol e si chiude il recipiente , facendo attenzione che le bucce e la stevia siano completamente ricoperti dall’ alcol .
Il tutto và lasciato in macerazione per una settimana .
Successivamente si filtra il composto , che verrà diluito con l’acqua e riposto in bottiglia .
Come il limoncello , si consiglia di servire freddo .
Riguardo la conservazione della foglie di stevia , oltre all’essiccazione , ho provato anche a congelarle con ottimi risultati : le foglie vanno lavate ed asciugate benissimo e poi congelate . Da quanto ho visto , alla fase dello “scongelamento “, malgrado un eventuale shock termico (in realtà quando posso , prima di scongelare qualsiasi cosa , la trasferisco sempre prima dal congelatore al frigo e poi , dopo qualche ora , dal frigo all’esterno ),le foglie hanno mantenuto un ottimo turgore , mantenendosi perfette…come appena raccolte !
Mentre per chi volesse approfondire sull’essiccazione in generale , segnalo l’interessantissima sezione dell’essiccatoio di Veruccia .