Archivio :Categoria ‘Stevia Rebaudiana ’

Ott 22

In città, si sà , è praticamente impossibile essiccare le aromatiche all’aperto senza “affumicarle” con lo smog . Personalmente , pur non avendo di questi problemi , a volte , per risparmiare tempo , utilizzo il microonde . Essiccare con il microonde è semplice e richiede pochi minuti . E’ sufficiente lavare ed asciugare le aromatiche che si desidera essiccare , riporle su un piatto e metterle nel microonde a circa 700 W per un tempo variabile che dipende dal tipo di erba aromatica e dalla quantità . Erbe con foglia più spessa , tipo il rosmarino , richiede 2-3 , mentre ad esempio per il prezzemolo può bastare un minuto .

 Una volta che le aromatiche saranno essiccate per bene , si sbriciolano molto facilmente anche con le mani e possono essere conservate in vasetti ermetici .

Io uso questa tecnica anche con le foglie di Stevia : in un minuto sono essiccate !

Non mi sono mai spinta oltre le aromatiche , perchè penso che essiccare con il microonde ad esempio la frutta , rischia solo di “cuocerla” . Anche se , in realtà , potrebbe invece andare bene con il peperoncino e l’aglio , perchè contengono meno acqua .

Dic 14

stevioncello , limoncello con la stevia (senza zucchero)

Altra idea interessante per poter utilizzare la Stevia al posto dello zucchero .

Premetto che l’idea m’è venuta parlando tempo fa con una persona che fa per lavoro distillati , poi purtroppo ho potuto sperimentare solo ora questa realizzazione poichè quando avevo i limoni nel mio giardino non avevo la stevia …e viceversa !

Fondamentalmente sia la preparazione del limoncello che quella dello sciroppo di stevia hanno un passaggio in comune : ovvero la macerazione in alcol .. dunque l’intuizione è stata immediata!

Come si può vedere dalla foto (peraltro pessima come sempre ..fotografare non è di certo il mio forte :roll: ) , lo “stevioncello” ha il colore dell’olio extravergine non raffinato , mentre di sapore è simile al limoncello , ma in più al sentore di limone si accosta un piacevole “eco” di liquirizia , tipico della stevia .

In famiglia è piaciuto…anche se il colore inizialmente disorienta!

Comunque , bando alle ciance ,passiamo agli ingredienti e alla preparazione .

 

Occorrente per realizzare 2 litri di “Stevioncello” :

  • 1 litro di alcol a 95 °
  • le bucce di 10 limoni biologici medi
  • 150 grammi di foglie di stevia fresca (circa 50 grammi se essiccate)
  • 1 litro di acqua

Procedimento :

Limoncello

Lavare bene i limoni . Sbucciarli con un pelapatate , facendo attenzione a prelevare solo la buccia , tralasciando la parte bianca ( altera il sapore e la trasparenza del liquore) .

A questo punto s’inseriscono le bucce e le foglie di stevia , precedentemente lavate ed asciugate in un recipiente capiente ed ermetico .

 

Si versa l’alcol e si chiude il recipiente , facendo attenzione che le bucce e la stevia siano completamente ricoperti dall’ alcol .

Il tutto và lasciato in macerazione per una settimana .

Successivamente si filtra il composto , che verrà diluito con l’acqua e riposto in bottiglia .

Come il limoncello , si consiglia di servire freddo .

Riguardo la conservazione della foglie di stevia , oltre all’essiccazione , ho provato anche a congelarle con ottimi risultati : le foglie vanno lavate ed asciugate benissimo e poi congelate . Da quanto ho visto , alla fase dello “scongelamento “, malgrado un eventuale shock termico (in realtà quando posso , prima di scongelare qualsiasi cosa , la trasferisco sempre prima dal congelatore al frigo e poi , dopo qualche ora , dal frigo all’esterno ),le foglie hanno mantenuto un ottimo turgore , mantenendosi perfette…come appena raccolte !

Mentre per chi volesse approfondire sull’essiccazione in generale , segnalo l’interessantissima sezione dell’essiccatoio di Veruccia  .

 

 

Giu 23

Normalmente in questo blog parlo principalmente delle mie semine o comunque di faccende correlate alla coltivazione o all’utilizzo delle varietà trattate .

Oggi tuttavia probabilmente divagherò un pò , ma per me è molto importante comunicare a chi mi segue da tempo o semplicemente a chi si trova a passare per caso che “I fiori del bene” è stato nominato per ben due volte sulla rivista “ AAM Terranuova ” .

Innanzitutto una piccola parentesi su AAM Terranuova (Alimentazione, Ambiente , Medicina) : si tratta di una rivista che da oltre 30 anni si occupa di medicine non convenzionali, alimentazione naturale, energie rinnovabili, agricoltura biologica, finanza etica, commercio equo, nonviolenza, ambiente ed ecologia .

AAM Terra Nuova - Dicembre 2007Nel numero 223 di AAM Terranuova di  Dicembre 2007 , nell’articolo Detersivi fai-da-te di  Elisa Nicoli si parla appunto di detersivi fatti in casa . Tra le tante idee , suggerisce di integrare la luffa nel sapone (ne avevo parlato anche io qui ) .

Verso la fine dell’articolo , Elisa Nicoli riporta anche gli approfondimenti e i posti dove reperire la luffa , citando appunto il mio sito .

Questo articolo è consultabile parzialmente anche sul sito PAEA.IT ( Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente ) oppure , volendo , si può comprare in arretrato una copia sul sito di AAM Terranuova .

Aam Terra Nuova n° 230 - Luglio/Agosto 2008 Nel numero 230 di AAM Terranuova di Luglio/Agosto 2008 (in uscita oggi ) , invece , si parla proprio di Stevia ed anche questa volta la gentile Elisa Nicoli nomina il mio sito per la reperibilità dei semi e per dettagli sulla coltivazione .

Onestamente per me è motivo di orgoglio vedere il mio sito su una rivista accreditata come AAm Terranuova , in quanto “I fiori del bene” rappresenta una piccolissima realtà nel web , considerando soprattutto che nel settore dell’”ecologia-agricoltura biologica” esistono dei colossi che hanno molti anni di esperienza alle spalle , mentre il mio sito è on line da appena due anni .

Che dire ? Ad maiora!

 

Mag 19

Oggi assegno il premio per il concorso ” Primo tra i fiori del bene 2008 ” . Ricordo che l’anno scorso ha vinto il Physalis Peruvianus , in data 27 Aprile . Quest’anno , con mio grande stupore vince la Stevia che con circa 2 mesi d’anticipo rispetto al 2007 , stravolgendo ogni previsione .

Intanto gli altri “candidati al concorso” crescono bene , e fra qualche mese sveliamo anche i nuovi arrivi .

 

Feb 04

La talea è una tecnica semplice e rapida per ottenere da una sola pianta tante nuove piantine .

Premesso che esistono almeno 3 tipi di talee che vanno effettuati in altrettanti momenti diversi dell’anno , nel caso specifico della Stevia Rebaudiana , la talea , che è di tipo erbacea , va fatta proprio in questi periodi (fine inverno-inizio primavera) : si preleva un rametto dalla parte più giovane della pianta e lo si interra . Nel giro di qualche settimana la talea inizierà a “radicare” e può essere considerata una piantina a tutti gli effetti .

Anche in questo caso , come nella potatura , il taglio deve essere netto e preciso . La scelta della talea deve essere diretta su rami sani .Il terriccio va mantenuto sempre umido. Si può coprire il tutto con un foglio di polietilene che manterrà il calore e l’umidità necessari .

 

Gen 14

Quotidianamente ricevo molte mail da visitatori che mi chiedono conferme o smentite su alcune informazioni lette in rete sulla Stevia . Infatti , senza esagerazioni , almeno il 50 % delle informazioni che si leggono nei forum o nei blog non ha fondamenti !

L’affermazione più assurda è che la Stevia si riproduce solo per talea o comunque molto difficilmente mediante semi .In realtà la Stevia Rebaudiana si riproduce in entrambi i modi con le stesse probabilità di successo . La testimonianza di quest’affermazione è nel mio giardino : lì dove avevo (avevo , perchè ora sono al riparo dal freddo) le piante , ora è disseminato da nuove piantine nate “spontaneamente” dalla propagazione dei semi che non sono stati raccolti in tempo e che il vento ha portato via . Altra informazione forviante che ho letto in rete è che i semi si differenziano in verdi (sterili) e neri (fertili) …i semi sono verdi se sono stati prelevati troppo in anticipo , mentre sono neri se sono stati lasciati nel fiore per il tempo necessario . Quindi , se comprate dei semi di Stevia e vedete che sono verdi (o cmq chiari) , di sicuro non germoglieranno , perchè non hanno raggiunto la maturazione nel fiore .

Altra assurdità è l’affermazione che la Stevia è annuale . La Stevia è perenne … ma ciò non significa che sia immortale ! Come ho già spiegato nel precedente post , la Stevia subito dopo la fioritura (quindi tra Ottobre e Novembre ) và potata , in quanto inizia a seccarsi . Se non riceve le cure adeguate muore , ma se presa in tempo , sarà pronta per germogliare nuovamente per l’anno successivo .

La coltivazione della Stevia è legale ! Ciò che non è legale in Italia è la commercializzazione dei suoi derivati come “prodotti alimentari” .

 

 

Gen 09

Il taglio

La potatura è un’operazione indispensabile per far rinvigorire una pianta dopo la fioritura o la produzione di frutti .  Và eseguita ovviamente su piante perenni , come la Stevia e gli Alchechengi .

Infatti entrambe le varietà , subito dopo la fase produttiva , normalmente iniziano a perdere le foglie o addirittura a seccarsi completamente . Dunque bisogna munirsi di un bel paio di forbici ed eliminare tutte le parti “morte” della pianta . I tagli devono essere anche abbastanza drastici , in quanto la pianta già dopo qualche mese comincia a rigenerarsi completamente .

Le raccomandazioni sono poche :

1)Tagli netti ed obliqui , così l’acqua scorre facilmente e non si formano muffe . 

2)Il taglio deve essere fatto al di sopra di una gemma , dalla quale si formerà un nuovo ramo .

Nel caso della Stevia la potatura è stata fatta a fine ottobre - inizio Novembre  :  subito dopo , le piantine (o ciò che ne restava) sono state portate al riparo , in quanto temono il freddo . A distanza di qualche mese , sono già spuntati i nuovi rametti .Tuttavia , ad onor del vero , la Stevia andrebbe potata due volte : prima e dopo della fioritura . La potatura della Stevia prima della fioritura ha lo scopo di far crescere le piante in larghezza piuttosto che in lunghezza , ritardando però la fioritura . Gli Alchechengi , invece , sono stati potati a fine Settembre .

                                                     

Set 12

Dal momento che sempre più persone mi chiedono la ricetta per ricavare il dolcificante dalla stevia , la pubblico qui .

Estratto di Stevia :
Ingredienti :
- 1 litro di alcool a 95°
- 350 grammi di foglie fresche di stevia
- 350 ml d’acqua

Preparazione :
L’estratto si prepara mettendo le foglie fresche ( 350 grammi) in un litro di alcool a 95° e lasciando macerare il tutto per 15 giorni . Successivamente si filtra la soluzione e la si diluisce aggiungendo 350 ml di acqua. A questo punto si fa evaporare l’alcool , riscaldando la soluzione a fuoco lento per evitare che possa infiammarsi . Poi si procede concentrando la soluzione facendola bollire ( quindi a fiamma vivace ) fino a raggiungere la consistenza di uno sciroppo . Ovviamente più l’estratto è concentrato , più è dolce .
E’ stato stimato che 200 grammi di sciroppo ( ottenuto da 1 litro di alcool ) abbia un potere dolcificante pari a circa 14 chili di zucchero (saccarosio) !

Ago 04

 Dopo gli alchechengi , sta per concludersi anche un altro ciclo vitale : quello della stevia . Infatti stanno per spuntare i fiori dai quali ricaverò i tanto desiderati semi . Nel frattempo mi sono cimentata nella preparazione della grappa alla stevia : il risultato è stupefacente !! Occorrono circa 50 foglie di Stevia (ben lavate ed asciugate) per 1 litro di grappa bianca ( preferibile quella a 40 gradi ) … basta tenere in infusione le foglie nella grappa per circa 30 giorni (in realtà dipende dai gusti : più tempo resta nella grappa , più sarà marcato il carattere dolce della stevia ), si filtra … e si gusta a temperatura ambiente ! Quando l’ho provata me ne sono innamorata : la grappa , tipicamente pungente , con la Stevia assume un carattere tondo e diventa gradevole come un liquore . Da provare !!!

Giu 06

Lattina Pocari SweatIn rete ho trovato questa “chicca” e non ho resistito alla tentazione di parlarne qui :
in Giappone producono una bevanda dietetica , nella quale viene impiegata la Stevia come dolcificante …fin qui tutto normale!L’eccezionalità sta nel nome della bevanda , si chiama , infatti , “Pocari Sweat” , che letteralmente significa “Sudore di Pocari“!!! Ovviamente si tratta di una erronea traduzione dal Giapponese all’Inglese , confondendo il termine sweet (dolce) con il termine sweat (sudore)!In rete ho trovato una vignetta troppo simpatica su
questo caso di Engrish :

Fonti :
Wikipedia

Vignetta su Pocari




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