Archivio :Categoria ‘Riciclo creativo ’

Lug 26

Si è conclusa oggi lo straordinario viaggio durato oltre 130 giorni dell’insolito catamarano realizzato con 12 mila bottiglie di plastica .Dopo la navigazione di oltre 8mila miglia nautiche , la barca , Plastiki ,e il suo equipaggio hanno raggiunto la destinazione prevista . La traversata si è suddivisa in quattro tappe: San Francisco, Kiribai, Samoa Occidentali, Nuova Caledonia, e poi la costa australiana, Mooloolaba, lunedi’ 19 luglio, prima di ripartire alla volta di Sydney. Il catamarono non solo è stato ottenuto con materiale di recupero , è equipaggiato con pannelli solari, turbine a propulsione eolica e generatori alimentati da bicicletta, dunque alimentato da energia rinnovabile .Addirittura  i componenti dell’equipaggio durante il viaggio hanno utilizzata acqua “riciclata” dall’urina.  :D

Pazzesco!

Consiglio vivamente di visitare anche il sito della missione http://www.theplastiki.com .

Questo post andrebbe inserito in “Riciclaggio estremo”!

Feb 17

1.JPGOccorrente :

 - Vasi terracotta

- chiodi ad occhiello

- gancio a “S”

- chiodi

- catenella

- ferro filato

- pittura ad acqua

- martello , giravite , matita , pinze …

- piccolo palo

- terriccio

- ovviamente piantine di fragole

 

 

2.JPG

Segnare con una matita i punti in cui verranno inseriti i chiodi che sorreggeranno i vasi . Applicare l’occhiello all’estremità del palo .

3.JPG
Applicare i chiodi nei punti precedentemente stabiliti . Agganciare il palo al gancio a “S” e alla catenella in quella che sarà la futura collocazione .
4.JPG
Pitturare anche i vasi . Solo quando la pittura sarà completamente asciutta , avvolgere il vaso con del ferro filato che servirà per agganciarlo al chiodo disposto sul palo . 
A questo punto è sufficiente disporre il terriccio e le piantine di fragola nel vaso .
La fragoliera deve essere disposta in un punto soleggiato e riparato .
Credits : Vasi e fioriere in un weekend - consultabile on line su google libri
Ott 14

 

Potere dei motori di ricerca : ero alla ricerca di gadgets stravaganti , e invece mi sono imbattuta in questo “prodotto” decisamente originale .

“Plantable paper” letteralmente significa carta che può essere piantata : trattasi infatti di carta (generalmente riciclata) che contiene semi di fiori . Quindi  il bigliettino , il calendario o segnalibro , dopo l’adempimento del suo scopo primario , può essere interrato e dare vita a splendide piantine di fiori .

Io trovo quest’idea geniale !

Volendo , oltre a comprare oggetti realizzati con questa speciale carta , è possibile realizzarla anche  in casa . Fondamentalmente bisogna seguire lo stesso procedimento di cui ho parlato anche in precedenza nel post ” Riciclare la carta in casa ” , aggiungendo i semi sul telaio dopo aver “filtrato” la poltiglia di carta . Ovviamente si consiglia di inglobare semi piccoli .

Approfondimenti :

-  Dove comprare oggetti con “plantable paper” : http://www.botanicalpaperworks.com/

- Video su come realizzarla a casa (in inglese , ma molto chiaro): http://www.youtube.com/watch?v=lMnLaA8JsIg&feature=fvw

 

Ott 06

Oggi rigiro semplicemente un progetto segnalatomi via mail direttamente dalla realizzatrice di questi simpatici anelli , la designer Linda Schailon .

Ogni anello è realizzato a mano ed esclusivamente con cannucce riciclate . L’intera collezione conta oltre 100 modelli , che differiscono per colore e forma .

Per dettagli :

http://www.lindaschailon.com/flow/

Mag 23

Quando trovo on line delle idee carine per riutilizzare le bottiglie di acqua minerale quasi mi dispiace di essermi convertita all’uso dell’acqua di rubinetto … ma poi quando penso ai soldi risparmiati  ( almeno 150 euro annui a persona ) , alla quantità di rifiuti in meno prodotti ( considerando che ogni bottiglia da 150 cl pesa 50 grammi , almeno 1 bottiglia al giorno a persona … sono oltre 18 Kg di rifiuti annui !) e all’impatto sull’ambiente che nel complesso ha la produzione ed il trasporto delle acque minerali , rimpiango di non aver preso prima questo decisione !

La domanda che puntualmente mi fanno amici e parenti che ancora bevono acqua minerale è : ” Ma c’è da fidarsi dell’acqua di rubinetto ? ” . Ed io puntualmente difendo la causa dell’acqua pubblica , dicendo che viene controllata quotidianamente , a differenza di quella minerale che (leggendo bene le etichette) , se tutto va bene , sono controllate ogni 2 anni !  Inoltre , i controlli sanitari giornalieri delle acque pubbliche garantiscono la genuinità fino alla conduttura pubblica . Generalmente sono proprio le reti idriche private che alterano la qualità delle acque di rubinetto . E questo è un problema facilmente risolvibile con una manutenzione accurata .

Purtroppo chi passa dall’acqua minerale a quella di rubinetto , non riesce ad accettarne il sapore dato dal cloro, utilizzato come antimicrobico (evita la prolificazione di batteri ). In realtà anche questo problema può essere ovviato , mettendo l’acqua di rubinetto in una brocca e lasciandola in frigo per qualche ora : il cloro a contatto con l’aria e con una temperatura inferiore passa ad uno stato gassoso e si volatilizza .

Ma se proprio non potete fare a meno di bere acqua minerale , almeno approfittatene per creare qualcosa di bello con le bottiglie vuote ! :lol:

 

Approfondimenti :

Imbrocchiamola : Iniziativa per difendere l’acqua pubblica

Idee per riutilizzare le bottiglie di plastica :

La tenda con i fondi delle bottiglie

Oggetti vari

 

Mar 30

Ancora una simpatica idea per riciclare in casa la carta , creando un originale oggetto decorativo .

 

Questa volta si tratta di un utilissimo vaso , dalla particolare forma di albero .

 Tuttavia , volendo , può essere usato anche come portapenne o semplice decoro . Ma credo che l’uso come vaso sia il più indicato , in quanto i fiori sembrano davvero la chioma dell’albero … immaginatelo con dei rametti di pesco in fiore … bellissimo !

 

La lavorazione è un pò lunga : per far asciugare bene la carta occorrono anche 4-5 giorni , ma credo ne valga la pena .

 

 

                                      

Occorrente:

-  carta ( va bene qualsiasi tipo)

- un vasetto di vetro (le dimensioni influiranno su quelle dell’albero)

- farina e sale

- frullatore (facoltativo)

- Nastro adesivo

- pennelli , vernice color grigio, nero e marrone

Si procede , iniziando a sminuzzare la carta grossolanamente . Volendo si può anche ripassare la carta in frullatore . Successivamente si lascia riposare la carta in acqua calda per una notte . Addirittura , per velocizzare , si può far bollire la carte in acqua per qualche ora .

A questo punto si iniziano ad applicare sul vasetto di vetro con il nastro adesivo i rami recisi laterali dell’albero : si arrotola un pò di carta , formando un cilindretto di pochi centimetri , si taglia in senso obliquo il cilindretto , in modo da poter inclinare il ramo verso l’alto e lo si applica con il nastro .

Fatto ciò , si ritorna alla carta , che nel frattempo sarà diventata morbida e malleabile . Si elimina l’acqua in eccesso , e si procede aggiungendo farina e sale . La farina e il sale praticamente sostituiscono la colla vinilica che normalmente si inserisce nella carta pesta e servono a dare durezza e compattezza una volta asciutta . Bisogna lavorare molto questo composto con le mani , fino a che non sarà diventata compatta ed omogenea .

Si applica la carta sul vasetto , modellando bene intorno ai rami e sui bordi .

Si modellano le radici e , aiutandosi con un coltello ,si creano le scanalature della corteccia .

Se avanza carta , si può anche rivestire il tappo del vasetto  e creare anche dei piccoli decori aggiuntivi , come dei funghetti .

A questo punto bisogna far asciugare bene la carta , prima di colorarla e trattarla con vernice .

 

 

 

Questa fase è facoltativa , nel senso che i “tronchi” al naturale sono già molto belli , ma i passaggi di vernice sicuramente rendono l’oggetto più resistente al tempo e esaltano la profondità della corteccia .

Si passa prima una mano di nero, in modo uniforme e fin dentro le crepe della corteccia . Successivamente, si passa una mano leggera di grigio , facendo bene attenzione a lasciare le crepe nere in vista . E poi , infine , si passa in maniera ancora più lieve il marrone , sfumando molto .

 

 

Credits :

Project: Papier-mâché Faux Bois Containers

Feb 24

Alzi la mano chi non ha mai avuto uno di questi pupazzi fatto con una calza di nylon , segatura e per capelli dei fili d’erba ? Io mi divertivo tantissimo a tagliare i capelli .. perchè poi ricrescevano e si poteva ricominciare da capo ..!

Farli in casa è incredibilmente semplice .

Occorrente :

occorrente    - Una calza di nylon

    - feltro

    - segatura

    - semi del prato

    - colla resistente all’acqua

    - un sottovaso ( o un piattino )

Riempimento della calza

Si comincia inserendo prima i semi e poi la segatura nella calza di nylon .

Si aggiunge segatura finquando la “testa” sarà sufficientemente grande .

Poi si annoda la calza e si appoggia la testa sul sottovaso , con il nodo rivolto verso il basso .

 

 

 

Decorazione

A questo punto si procede applicando le decorazioni di feltro .

Per semplificare questa operazione , si consiglia di disegnare con una matita sul feltro prima di ritagliare le sagome .

 

 

 

Dopo che la colla si sarà asciugata per bene , si annaffia il pupazzo . Eventualmente si consiglia di ripetere l’operazione ogni giorno ( la segatura , soprattutto i primi giorni , deve essere sempre umida) .

Dopo qualche giorno inizieranno a crescere i capelli !

 

 

 

Fantastico! Questo pupazzo mi ha fatto fare un salto nel passato !

Credits : Gogol - Arte - Bricolage con Cosma

Feb 09

ciondolo portafoto con tappi coronaOggi segnalo un’idea carina da realizzare con i tappi di metallo , per intenderci i tappi “a corona” : si tratta di un delizioso ciondolo porta foto .

  •    Occorrente :
  •    * 2 tappi di metallo
  •    * vernice o tempera
  •    * un pennellino
  •    * feltro (un rettangolo 2 x 3 cm)
  •    * colla
  •    * un cordoncino
  •    * le foto
  •    * forbici

 

 

Si inizia a decorare l’esterno dei tappi con la vernice . Quando la decorazione sarà asciutta , si procede applicando il feltro (volendo si può sostituire anche con un nastro sufficientemente largo)tra i due tappi ( all’interno ) con la colla . Una volta che anche la colla sarà asciutta , applicate il laccetto sul feltro , fermandolo con un pò di colla . Per quanto riguarda il cordoncino , io ho usato un cordoncino in raso di circa 35 cm comprato in merceria , che viene chiamato “coda di topo” : fa una gran bella figura !

Mentre per la colla ciondolo coccinellaho usato colla a caldo , che è molto più resistente , però anche la colla vinilica va bene .

A questo punto non resta che incollare all’interno le foto !

Molto carina anche con altri tipi di decorazioni , tipo con una coccinella .

Credits :

- Kinderart

 

Gen 18

Non c’è niente di più bello di un fiore per dare colore e calore in una casa … meglio ancora se si tratta di fiori che non appassiscono e non hanno bisogno di cure …e all’occorrenza scrivono!Fortunatamente non si tratta di un fiore geneticamente modificato , ma dell’ultima trovata del ” fai da te “ : in rete ho trovato tantissime varianti sul tema .

 

La realizzazione di questo particolare oggetto è molto semplice .

Occorrente :

 - Dei fiori di plastica ( le gerbere sono molto verosimili )

- Un vaso o una tazza

- Delle penne , tipo “Bic”

- Forbici

- Colori a tempera e pennelli per dipingere il vaso (facoltativo)

- Legumi per creare il substrato nel vaso (ma possono andar bene anche ciottoli di piccole dimensioni )

- Nastro verde (dal momento che quello utilizzato nelle foto sembra essere un prodotto tipico di fioristi , magari l’ideale sarebbe usare un comune “nastro isolante verde” da elettricista , che ha il pregio di essere molto malleabile e molto reperibile (lo si trova in ferramenta ) .

Dopo aver accorciato i gambi dei fiori , si avvolge per metà della lunghezza la penna con il nastro verde . Successivamente si inserisce anche il gambo del fiore e si avvolge il tutto , stringendo ben bene per l’intera lunghezza della penna .

 

 

 

 

Si procede alla stessa maniera con tutti i fiori .

 

 

 

 

 

 

Si inseriscono nei vasi i legumi o i ciottoli .

 

 

 

 

Ed infine si inseriscono i “fiori-penna” nel vaso , o in una comune tazza  .

Io lo trovo un’idea carina , anche per un regalo . Inoltre , sia nella versione con il vaso che con la tazza , sta bene in cucina , come su una scrivania … a casa , come in ufficio .

Ovviamente le varianti sono infinite , sia in base al tipo di fiore scelto , che sul tipo di contenitore (volendo si possono anche usare le latte di alluminio , tipo quella dei pelati , dopo averli decorati ). 

 

Credits : Nello specifico queste foto sono tratte da do-it-yourself-gifts.com ( bellissimo sito dal quale in passato ho preso spunti  per uno strepitoso bouquet di frutta da mangiare ) .

Approfondimenti :

- Da YouTube : Flower pen Pot Video : come fare un “fiore-penna” (in inglese)

 

Nov 29

Qualche tempo fa ho visto su Leonardo (rete televisiva del pacchetto Sky) , nella rubrica “Faidate” una puntata interamente dedicata alla carta riciclata : è impensabile , ma riciclare la carta in casa è molto più semplice di quanto si possa pensare .

Dopo esser stata “illuminata” da quella visione , com’è mia consuetudine , ho fatto un pò di ricerche in rete .

Per cominciare , ho trovato un sito web davvero ben fatto , soprannominato “il sito dello scienziato dilettante” , in quanto riporta vari esperimenti scientifici molto interessanti (segnalo “Esperimenti scientifici di educazione ambientale e biologia ” , per capire come spiegare ai ragazzi cosa sono l’erosione del suolo , un ecosistema , la fotosintesi…e tanto altro) . Nella sezione “Fabbricazione e riciclo della carta” , è possibile approfondire anche la conoscenza sulla storia della carta .

telaiIl procedimento è incredibilmente semplice : bisogna sminuzzare in piccolissimi pezzi la carta che si desidera riciclare . Successivamente si mettono in ammollo questi pezzettini di carta in acqua calda e si frulla il tutto con un frullatore ad immersione(ma anche un frullatore classico va bene) fino ad ottenere una poltiglia . Fondamentalmente i passaggi finora descritti ricordano molto il procedimento della realizzazione della “cartapesta” . A questo punto la poltiglia di carta può essere versata in un catino contenente acqua fredda . Poi si immerge nel catino un telaio ( realizzato con uno scheletro di legno , sul quale si applica una rete , tipo zanzariera , a trame molto fitte ) e si “filtra” la poltiglia , fino ad ottenere uno strato omogeneo su tutta la superficie del telaio . Con molta attenzione si trasferisce il foglio di carta riciclata e lo si lascia asciugare .

Bisogna dire che le dimensioni del foglio di carta riciclata ovviamente dipendono da quelle del telaio . Inoltre anche il colore dipende dalla carta utilizzata . E’ possibile inserire nella poltiglia di carta anche fiori secchi , foglie o altro per avere quell’effetto simile alla costosissima “carta di riso” .

Cartolina Anche in questo caso , le applicazioni possibili della carta riciclata sono innumerevoli : in base allo spessore del foglio ottenuto può essere utilizzata come carta regalo , per realizzare una busta di carta , cartoline , bigliettini , pacchetti regalo , ecc…ecc…

Per altri spunti :

- Il cartonaggio

 

 




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