Archivio :Categoria ‘Luffa Cylindrica - Acutangola - Opercolata ’

Mag 04

Dopo tante peripezie , sono riuscita anche a concludere il primo video su YouTube .
Il lavoro è stato lungo ed intenso , perchè raccogliere e ordinare oltre 3 anni di foto , non è stato semplice . 

Spero che il video “La luffa : la pianta delle spugne vegetali . ” sia di vostro gradimento .

Nov 04

Luffa acutangola

Ho impiegato quasi due anni per trovarne i semi , ma l’attesa è stata ricompensata ampiamente dalle nuove esperienze vissute quest’estate durante la coltivazione di quest’altra varietà di Luffa , la Luffa Acutangola , detta anche Acutangula .

Il ciclo vitale è in tutto e per tutto simile a quello della luffa cylindrica : si semina da Marzo a Maggio , fiorisce da Giugno a Agosto ,si raccoglie da Settembre a Novembre .

E’ rampicante proprio come la Cylindrica , ha lo stesso tipo di foglia , i viticci ..i fiori piccoli e gialli , ma ha delle caratteristiche uniche , che  la Luffa Cylindrica non  ha !

Seme della luffa acutangola

 Partirei dal seme : il seme della Luffa Acutangola è leggermente più grande di quello della Luffa Cylindrica , non è liscio , ma “rugoso” .

 

Frutto della Luffa acutangola in sezione

Il frutto non è cilindrico , ma presenta delle sfaccettature , e infatti da questa caratteristica prende il nome di “acutangolo” , nonchè di “Luffa diamante”(Good diamond Luffa).

Tuttavia la spugna al suo interno ha una superficie più regolare .

 

Il fiore della Luffa acutangola è ,come dicevo prima , piccolo e giallo , ma profumatissimo , a differenza di quello della Cylindrica . Il suo profumo è dolce ed intenso : personalmente mi ricorda quello della fresia . E’ stato un vero piacere passeggiarvi accanto nei caldi pomeriggi estivi .

Luffa acutangola uso alimentareCome nel caso della Cylindrica , la Luffa Acutangola è coltivata principalmente per ricavarne le spugne , ma in diverse parti del mondo viene utilizzata in zuppe ed altri piatti .

Nell’uso alimentare viene anche chiamata “Beerakaya” : praticamente da cruda viene mangiata come un cetriolo , mentre da cotta come una zucchina .

Approfondimenti :

(Foto prelevate da google image)

Giu 23

Normalmente in questo blog parlo principalmente delle mie semine o comunque di faccende correlate alla coltivazione o all’utilizzo delle varietà trattate .

Oggi tuttavia probabilmente divagherò un pò , ma per me è molto importante comunicare a chi mi segue da tempo o semplicemente a chi si trova a passare per caso che “I fiori del bene” è stato nominato per ben due volte sulla rivista “ AAM Terranuova ” .

Innanzitutto una piccola parentesi su AAM Terranuova (Alimentazione, Ambiente , Medicina) : si tratta di una rivista che da oltre 30 anni si occupa di medicine non convenzionali, alimentazione naturale, energie rinnovabili, agricoltura biologica, finanza etica, commercio equo, nonviolenza, ambiente ed ecologia .

AAM Terra Nuova - Dicembre 2007Nel numero 223 di AAM Terranuova di  Dicembre 2007 , nell’articolo Detersivi fai-da-te di  Elisa Nicoli si parla appunto di detersivi fatti in casa . Tra le tante idee , suggerisce di integrare la luffa nel sapone (ne avevo parlato anche io qui ) .

Verso la fine dell’articolo , Elisa Nicoli riporta anche gli approfondimenti e i posti dove reperire la luffa , citando appunto il mio sito .

Questo articolo è consultabile parzialmente anche sul sito PAEA.IT ( Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente ) oppure , volendo , si può comprare in arretrato una copia sul sito di AAM Terranuova .

Aam Terra Nuova n° 230 - Luglio/Agosto 2008 Nel numero 230 di AAM Terranuova di Luglio/Agosto 2008 (in uscita oggi ) , invece , si parla proprio di Stevia ed anche questa volta la gentile Elisa Nicoli nomina il mio sito per la reperibilità dei semi e per dettagli sulla coltivazione .

Onestamente per me è motivo di orgoglio vedere il mio sito su una rivista accreditata come AAm Terranuova , in quanto “I fiori del bene” rappresenta una piccolissima realtà nel web , considerando soprattutto che nel settore dell’”ecologia-agricoltura biologica” esistono dei colossi che hanno molti anni di esperienza alle spalle , mentre il mio sito è on line da appena due anni .

Che dire ? Ad maiora!

 

Nov 28

Luffa ripienaPer la serie “Idee & Applicazioni” , una bella ricetta con la luffa . Il mio consiglio è di utilizzare una luffa molto giovane per evitare che risulti troppo fibrosa .

Premetto subito che non è farina del mio sacco , infatti cito subito la fonte : potete trovare la ricetta e i dettagli su


http://peccatidigolaediamicizia.blogspot.com

 Da provare!

Set 23

Ho già parlato in precedenza di saponette di Luffa , partendo , però , dalla glicerina .
Ora , per concludere un pò il discorso , posto le indicazioni per fare il sapone fatto in casa al 100% : il risultato è notevole e i costi nettamente inferiori … basti pensare che 1kg di glicerina costa mediamente 10 euro , mentre , 1 Kg di sapone fatto in casa dai 3 ai 5 euro . Tuttavia , volendo , è possibile anche “riciclare” saponette usate , semplicemente grattugiandole e fondendole a bagnomaria .

Ingredienti fondamentali

Grassi

1000 gr di olio di oliva (di sansa, extravergine, olio di oliva)

Soluzione caustica

300 gr di acqua
128 gr di soda caustica

Ingredienti facoltativi

10/15 ml di olio essenziale a scelta
1 cucchiaio di farina per fissare l’essenza

Indossate le protezioni, pesate la soda caustica e diluitela nell’acqua.
Mettetela in luogo riparato a raffreddare. Scaldate l’olio lentamente su fuoco bassissimo.
Quando l’olio e la soluzione caustica hanno una temperatura di 45° versate la seconda nel primo e mescolate bene. Frullate . Aggiungete l’olio essenziale e versate nello stampo. Isolate con vecchie coperte o asciugamani.
Sformate dopo 48 ore. Lasciate stagionare.

Queste ricette sono una facile base dalla quale partire per ulteriori sperimentazioni.
Possono essere arricchite con oli essenziali, pigmenti o additivi naturali a scelta. Si tratta
di ricette da realizzare con il metodo a freddo che è la tecnica più adatta ai principianti.
Questi saponi, inoltre, si prestano a essere facilmente sciolti e rilavorati con l’aggiunta di
nutrienti, coloranti e profumi.
Il sapone può essere rilavorato dopo pochi giorni ma, in questo caso, è bene ricordarsi di maneggiarlo sempre con un paio di guanti perché il suo potenziale caustico—se lo avete preparato con il metodo a freddo—non è ancora del tutto neutralizzato. Per i saponi ottenuti da metodo a caldo, invece, non vi sono particolari accorgimenti.
NOTE:
· Non fate sapone senza prima aver imparato le regole di sicurezza così come sono descritte nel sito. Ogni danno o azzardo connesso con la mancata conoscenza o applicazione delle regole di sicurezza è a totale carico dell’utilizzatore.
· Non modificate in alcun modo la combinazione degli ingredienti fondamentali di ciascuna ricetta. Ogni volta che una quantità o un tipo di grasso viene modificato bisogna rifare il calcolo del dosaggio di soda caustica e del liquido.

Non si assumono responsabilità per danni o
azzardi connessi al mancato rispetto di questa regola.
Sapone di olio di oliva (metodo a freddo)
Il sapone di olio di oliva è un sapone delicato e ricco. Uniche avvertenze: i saponi di solo
olio di oliva hanno bisogno di un tempo di maturazione più lungo (dalle 6 alle 8 settimane), inoltre fanno poca schiuma.

Fonte : www.ilmiosapone.it

Feb 18
Prima di ricominciare una nuova stagione con nuove colture da scoprire , voglio pubblicare e condividere una sorta di guida in pdf , che racchiude praticamente i 6 mesi di esperienze fatte nella coltivazione della Luffa . Spero che chi scarica la guida si appassioni a leggerla almeno quanto mi sono divertita io a scriverla . Scarica gratuitamente la Mini guida alla Luffa Cylindrica . Per leggerla on line , cliccare sul link , invece per scaricarla , cliccare tasto destro e selezionare “Salva oggetto” .



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