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Giu 10

E’ passato ormai qualche mese dalla lettura de “La rivoluzione del filo di paglia ” , ma tutt’oggi , ogni qualvolta che sono a contatto con le “mie creature” , penso di continuo al metodo di Fukuoka e a come applicarlo al meglio . Inevitabilmente , quando un libro cattura la mia attenzione , cambia anche il mio modo di vedere le cose .

Successivamente , ho letto anche ” Masanobu Fukuoka : Lezioni italiane ” : praticamente è la trascrizione di alcune conversazioni tenute da Fukuoka nel viaggio in Italia del 1991 .

Onestamente a tratti mi è sembrato troppo enfatico ,  in quanto pone l’agricoltura nel campo della fede .  Tuttavia “Lezioni italiane” mi ha dato la possibilità di comprendere al meglio la bellissima presentazione di Giannozzo Pucci ( curatore sia de “Lezioni Italiane” che de “La rivoluzione del filo di paglia” ) al libro “L’agricoltura Naturale nell’800 : Esperimenti di Rivoluzione del filo di paglia in Italia un secolo prima di Fukuoka ” di Pietro Stancovich . Si tratta di un documento dalla valenza quasi storica risalente al 1841 :il canonico Pietro Stancovich racconta i suoi esperimenti di colture di formento senza aratura , vangatura e concimi , dal momento che , proprio come Fukuoka , sosteneva che la vegetazione in natura nasce , cresce e si sviluppa senza l’intervento umano . A testimonianza di quest’affermazione riportò come esempio la nascita e la crescita del tutto spontanee di un fico nella fessura del muro di un castello .

Pertanto ,in realtà , fu Stancovich e non Fukuoka a fondare il concetto di “Agricoltura naturale” . Tuttavia , secondo Giannozzo Pucci , Stancovich fallì nella divulgazione delle sue idee principalmente per la mancanza di un messaggio spirituale di fondo . Pur riuscendo a dimostrare l’efficienza delle sue idee , non riuscì a convertire la mentalità volta alla religione della modernità : anche i miracoli non sono sufficienti se non supportati della fede .

Invece Fukuoka , sebbene un secolo dopo , è riuscito nell’intento ,unendo agricoltura e etica della natura .

Approfondimenti :

 

  • Titolo: L’ agricoltura naturale nell’800. Esperimenti di rivoluzione del filo di paglia in Italia un secolo prima di Fukuoka
  • Autore: Stancovich Pietro
  • Editore: Libreria Editrice Fiorentina
  • Data di Pubblicazione: 2009
  • Collana: Mezzo scudo
  • Prezzo : 2,00 €
  • ISBN: 8895421361
  • ISBN-13: 9788895421360
  • Gen 12

    Immancabili i buoni propositi per l’anno nuovo … tra i tanti , l’impegno a leggere di più e meglio , magari anche qualcosa di mirato o tematico . E infatti mi sono finalmente decisa a leggere “ La Rivoluzione del filo di paglia ” di Fukuoka Masanobu : un libro straordinariamente piacevole e discorsivo … praticamente l’ho letto in un paio di giorni , senza accorgermene .

    Prima ancora di acquistarlo ,avevo letto molto su Fukuoka , ma niente scritto direttamente da lui . Pur essendo la “traduzione di una traduzione” (il libro è stato scritto in giapponese , tradotto dal giapponese all’inglese e poi dall’inglese all’italiano ) , si riesce a cogliere bene l’ardore e a tratti anche l’ironia del pensiero di Fukuoka .

    Ho iniziato a leggerlo con qualche pregiudizio , sapendo già che il libro si riferisce principalmente alla coltivazione del riso , in un contesto climatico tipico del Giappone , ma poi mi sono dovuta ricredere , in quanto il libro va letto non come un manuale di agricoltura , ma piuttosto quasi come un trattato di filosofia .

     I concetti cardine dell’agricoltura naturale sono il “non fare” e l’uso del filo di paglia .

    In un primo impatto parlare di “agricoltura del non-fare“, potrebbe sembrare utopia , ma proseguendo nella lettura si riesce a cogliere l’essenza della Natura : l’intervento dell’uomo nei processi naturali sono più un ostacolo che non uno strumento per la realizzazione del ciclo vitale di un vegetale .

    L’agricoltura del non-fare prevede che l’uomo non dissodi la terra , non semini in semenzaio , non poti i rami , non usi diserbanti , non usi concimi … tutto questo perchè in natura la vegetazione nasce , cresce e si riproduce senza tutte queste pratiche .

    Per ovviare al problema dell’irrigazione e della concimazione , Fukuoka fa largo uso della paglia  ( appunto il “filo di paglia” ), formando uno strato pacciamante per ridurre l’evaporazione di acqua dal suolo , ed utilizzando il trifoglio bianco ,che è una leguminosa e pertanto apporta azoto al terreno ed inoltre è anche pacciamante , in quanto forma un fitto strato , impedendo anche la crescita delle erbacce.

    Fukuoka parla anche spesso di consociazioni , alternanza delle vegetazioni , e, con estrema lungimiranza (considerando che il libro è stato scritto circa 30 anni fa ) , dell’importanza di vendere prodotti locali ( i cosiddetti “prodotti a chilometri zero” ) , di autosufficienza alimentare ed anche di ecovillaggi .

    Ovviamente spiegare in un unico post cos’è realmente l’agricoltura naturale , credo sia umanamente impossibile , senza scadere nella banalità . Tuttavia , detto a parole mie , la Natura segue processi semplici , mentre l’uomo preferisce intervenire ed operare in maniera complicata …e pertanto in agricoltura (ma non solo) se è complicato , probabilmente è un approccio sbagliato .

    Per chi fosse interessato all’approfondimento , i dettagli del libro sono :

  • Titolo: La rivoluzione del filo di paglia. Un’introduzione all’agricoltura naturale
  • Autore: Fukuoka Masanobu
  • Curato da: Pucci G.
  • Traduttore: Pucci G.
  • Illustratore: Borgato M.
  • Editore: Libreria Editrice Fiorentina
  • Collana: Quaderni d’Ontignano
  • ISBN: 8889264020
  • ISBN-13: 9788889264027
  • Pagine: 208
  • Prezzo : 12,00 €



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