Archivio :Categoria ‘Lagenaria Siceraria(a bottiglia) ’

Mar 15

Finalmente il sole comincia a farsi sentire e le temperature iniziano ad essere molto piacevoli . Si può procedere con le semine !

germoglioE’ molto interessante in che modo anche per una pratica così semplice come la semina vi siano tante tecniche e “scuole di pensiero” per attivare il seme e farlo germogliare più in fretta . Per quanto mi riguarda , io mi regolo in base alle dimensioni del seme : i semi piccoli li dispongo direttamente sul terreno e mantengo terriccio e semi costantemente umidi con uno spruzzino . Invece i semi grandi li metto prima in ammollo in acqua per 24-48 ore ( nel caso delle lagenarie , il cui tegumento è praticamente legnoso ,  è necessario anche un periodo più lungo ), poi li faccio germogliare in uno straccio umido ,chiuso in un contenitore ermetico ( per non perdere umidità ) ed esposto al sole (o comunque ad una fonte di calore ) fin quando non spuntano le radichette . A quel punto interro il seme con radichetta a un centimetro di profondità (non oltre , altrimenti rischia di marcire). Tuttavia esistono anche altre tecniche per ottenere risultati migliori dalla semina .

Ad esempio la vernalizzazione sfrutta le basse temperature per attivare i semi . Infatti pare che disponendo i semi in frigo prima della semina o anche durante la fase di germinazione (quindi quando hanno già la radichetta) , in quanto il freddo attiva i processi metabolici , favorendone la crescita . Tuttavia questa tecnica può essere usata solo su quelle tipiche varietà dette ” microterme” , ovvero che hanno la fase di massima crescita proprio durante le stagioni più fredde , e sono principalmente graminacee . Quindi sulle semine primaverili , la vernalizzazione non credo che abbia una particolare utilità .

Altra tecnica è l’osmopriming , segnalata tempo fa dall’amico Stranepiante  : sostanzialmente prevede l’immersione dei semi in acqua distillata e di un sale (21 g di sale per un litro d’acqua) per almeno 24 ore prima della semina . Evidentemente questa sorta di “salamoia” protegge i semi da muffe e batteri , aumentandone germinabilità  e addirittura vigore .

Devo essere onesta , ma io ho sperimentato l’osmopriming sui semi di zucchina … per il momento non noto differenza .

E a questo punto mi chiedo perchè complicare quello che è un processo così naturale ? :oops:

 

 

Gen 27

Mi sembra incredibile : ho scritto almeno cinque post su come utilizzare le lagenarie ( vedi il bastone della pioggia con la lagenaria longissima , l’ipod ecologico , la zucca dalle mille idee , la mangiatoia per gli uccellini , cesti con la lagenaria ) , ma non ho mai spiegato come ripulirle dalle “incrostazioni” prima di utilizzarle! Bè, cercherò di porre rimedio a questa dimenticanza .

 

 

Per cominciare , c’è da dire che le lagenarie , una volta essiccate , si presentano come nella foto : praticamente si sviluppa una patina polverosa bianco-grigia che va assolutamente rimossa prima di decidere di dipingerle o decorarle . Il modo più semplice e rapido è di scartavetrare con un foglio di carta vetrata molto fine ( tipo una grana 320 ) da usare bagnata .

 

 

 

In alternativa , si potrebbe lavare la lagenaria sotto il getto d’acqua corrente , grattando le incrostazioni con una paglietta per i piatti come viene suggerito qui …ma personalmente temo che la superficie ne risenta in omogeneità e che l’approccio sia un pò troppo aggressivo .

 

Inoltre bagnare completamente la lagenaria comporta dei tempi un pò più lunghi , perchè prima di poter effettivamente iniziare a dipingerla , deve essere perfettamente asciutta .

Tuttavia ritengo molto interessante , invece , la tecnica per ripulire la lagenaria dall’interno , per svuotarla dai semi e dalle membrane che li sostengono .

 

 

 

Nel tutorial infatti si suggerisce di usare un comune scavino per la frutta (ma anche un cucchiaino va benissimo) per grattare via tutto il contenuto della lagenaria . Infine di leviga la superficie interna con carta vetro .

 

 

 

 

 

Volete sapere io come pulisco l’interno delle lagenarie? Semplice , ho applicato una delle frese per unghie , però dopo averla opportunatamente modificate , (l’”aggeggio” non funziona più! :( ) su un trapano e pulisce che è una meraviglia … è o non è anche questo un riciclo creativo? :lol:

Ad ogni modo , è un’operazione che rilascia polvere , quindi , se possibile , è consigliabile procedere all’aperto .

 

 

 

 

Ott 15

Famiglia delle Lagenarie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1. Banana 13. Baton, Snake, Longissima
2. Club, Cave Man’s Club 14.Short Handled Dipper
3. Tobacco Box, Sugar Bowl 15. Powder Horn, Penguin
4. Canteen, Sugar Bowl 16. French Dolphin, Maranka, Monkey
5.Cannon Ball 17. Lump in the neck Bottle
6.Basketball 18. Zucca
7. Mini-bottle 19. Chinese Bottle
8. Sennari 20. Long Handled Dipper
9. Mexican Bottle 21.Indonesian Bottle, Costa Rican Bottle
10. Hardshell Warty 22. Japanese Bottle, Siphon
11. Hercules Club 23. Kettle
12. Bushel Basket

 

In rete ho trovato questo  illuminante disegno che rappresenta tutto (credo) il genere delle Lagenarie Sicerarie …al momento sono in possesso della numero 19 ( a bottiglia )e della 13 ( serpente o bastone )…ma non mi fermerò qui ! Sullo stesso sito ho trovato , inoltre , tanti tutorials per creare oggetti davvero carinissimi con le mitiche lagenarie

Fonte : http://www.americangourdsociety.org

Ott 03

Altro che zucca dalle mille idee , la Lagenaria può essere utilizzato praticamente ovunque..anche nel supertecnologico iPod!!!

Fonti : http://www.coolest-gadgets.com e http://www.audiocubes.com

Feb 27

Anche quest’anno non mancherà la Lagenaria Siceraria tra le mie colture .
E’ incredibile l’enorme potenziale di queste zucchette : basta digitare su Google sezione immagini la parola “gourd” e appaiono oltre 30 pagine di creazioni . Basta vedere questa bellissima composizione di “scaccia spiriti” fatta con tre Lagenarie ,per capire di cosa parlo .

Scacciaspiriti con lagenarie




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