Mi sembra incredibile : ho scritto almeno cinque post su come utilizzare le lagenarie ( vedi il bastone della pioggia con la lagenaria longissima , l’ipod ecologico , la zucca dalle mille idee , la mangiatoia per gli uccellini , cesti con la lagenaria ) , ma non ho mai spiegato come ripulirle dalle “incrostazioni” prima di utilizzarle! Bè, cercherò di porre rimedio a questa dimenticanza .
Per cominciare , c’è da dire che le lagenarie , una volta essiccate , si presentano come nella foto : praticamente si sviluppa una patina polverosa bianco-grigia che va assolutamente rimossa prima di decidere di dipingerle o decorarle . Il modo più semplice e rapido è di scartavetrare con un foglio di carta vetrata molto fine ( tipo una grana 320 ) da usare bagnata .
In alternativa , si potrebbe lavare la lagenaria sotto il getto d’acqua corrente , grattando le incrostazioni con una paglietta per i piatti come viene suggerito qui …ma personalmente temo che la superficie ne risenta in omogeneità e che l’approccio sia un pò troppo aggressivo .
Inoltre bagnare completamente la lagenaria comporta dei tempi un pò più lunghi , perchè prima di poter effettivamente iniziare a dipingerla , deve essere perfettamente asciutta .
Tuttavia ritengo molto interessante , invece , la tecnica per ripulire la lagenaria dall’interno , per svuotarla dai semi e dalle membrane che li sostengono .
Nel tutorial infatti si suggerisce di usare un comune scavino per la frutta (ma anche un cucchiaino va benissimo) per grattare via tutto il contenuto della lagenaria . Infine di leviga la superficie interna con carta vetro .

Volete sapere io come pulisco l’interno delle lagenarie? Semplice , ho applicato una delle frese per unghie , però dopo averla opportunatamente modificate , (l’”aggeggio” non funziona più!
) su un trapano e pulisce che è una meraviglia … è o non è anche questo un riciclo creativo?
Ad ogni modo , è un’operazione che rilascia polvere , quindi , se possibile , è consigliabile procedere all’aperto .