Archivio :Categoria ‘Idee & applicazioni ’

Lug 16

GIRASOLE.jpgE’ risaputo che in estate i bambini non frequentando gli amichetti della scuola , non potendo fare sport (palestra , calcio , pallavolo …) , diventano inevitabilmente pigri e , potendo , passerebbero tutto il giorno a guardare la tv o giocare ai videogiochi .

Quest’estate , allora , ho “sperimentato” una nuova attività da far svolgere ai miei nipoti e ,  con mio grande stupore  , ha riscosso un enorme successo : ho dato loro circa 30 di semi di girasole , ho spiegato le nozioni base ( mettere i semi prima in un vasetto e poi trasferire le piantine in un punto ben illuminato del giardino …annaffiare quotidianamente …) .

Si sono appassionati tantissimo .

Stanno imparando ad essere costanti  e a prendersi un impegno .

Tutti i giorni , infatti , si prendono cura dei girasoli, che , peraltro non sono difficili da coltivare e danno risultati molto gratificanti nel giro di qualche mese .

A mio parere è un tipo di attività molto costruttiva per un bambino , in quanto la coltivazione potrebbe essere una rappresentazione della vita : lavorando , si ottengono risultati e l’impegno è ripagato dai bellissimi fiori .

Inoltre con il giardino letteralmente invaso dai girasoli , abbiamo attirato tantissimi bombi e farfalle che i bambini non conoscevano . Inevitabilmene , apprendere cose nuove , stimola la curiosità e porta a voler approfondire sempre di più .

 

Feb 16

Quando si dice fare “di necessità virtù” .

Avevo bisogno di un comodino più capiente …grande ma non troppo . Non avendo voglia di andare per negozi a trovarne uno adatto , ho provato a fare una ricerca in rete per trovare spunti per una autoproduzione .

In italiano si trova poco e niente . Fortunatamente ho avuto la brillante idea di fare la ricerca in più lingue .

Non c’è niente da fare … la Francia resta sempre la patria del decoupage , che non a caso significa “ritagliare” .

Infatti , cercando  ”meubles en carton” , ho trovato una valanga di siti dove si spiega più o meno bene come creare un mobile in cartone .

Il migliore , a mio avviso ,  è http://camillecarton.free.fr/ : spiega in tre semplici fasi come costruire questo mobiletto

Per chi , come la sottoscritta , non ha tanta dimestichezza con il francese consiglio di usare Babelfish .

Queste sono le fasi principali (tradotte con Babelfish)

Prima parte : taglio delle sagome
Seconda parte : assemblaggio
Terza parte : la decorazione

Perchè il cartone ?

Perchè contrariamente a quanto si può pensare è resistente . mallebile …e gratis !

Piccoli consigli :

Per fare un ” mobile di recupero ” al 100% , si possono usare :

-fogli di giornali al posto della carta velina

- colla di farina al posto della colla vinilica

Nov 28

Luffa ripienaPer la serie “Idee & Applicazioni” , una bella ricetta con la luffa . Il mio consiglio è di utilizzare una luffa molto giovane per evitare che risulti troppo fibrosa .

Premetto subito che non è farina del mio sacco , infatti cito subito la fonte : potete trovare la ricetta e i dettagli su


http://peccatidigolaediamicizia.blogspot.com

 Da provare!

Ott 03

Altro che zucca dalle mille idee , la Lagenaria può essere utilizzato praticamente ovunque..anche nel supertecnologico iPod!!!

Fonti : http://www.coolest-gadgets.com e http://www.audiocubes.com

Set 23

Ho già parlato in precedenza di saponette di Luffa , partendo , però , dalla glicerina .
Ora , per concludere un pò il discorso , posto le indicazioni per fare il sapone fatto in casa al 100% : il risultato è notevole e i costi nettamente inferiori … basti pensare che 1kg di glicerina costa mediamente 10 euro , mentre , 1 Kg di sapone fatto in casa dai 3 ai 5 euro . Tuttavia , volendo , è possibile anche “riciclare” saponette usate , semplicemente grattugiandole e fondendole a bagnomaria .

Ingredienti fondamentali

Grassi

1000 gr di olio di oliva (di sansa, extravergine, olio di oliva)

Soluzione caustica

300 gr di acqua
128 gr di soda caustica

Ingredienti facoltativi

10/15 ml di olio essenziale a scelta
1 cucchiaio di farina per fissare l’essenza

Indossate le protezioni, pesate la soda caustica e diluitela nell’acqua.
Mettetela in luogo riparato a raffreddare. Scaldate l’olio lentamente su fuoco bassissimo.
Quando l’olio e la soluzione caustica hanno una temperatura di 45° versate la seconda nel primo e mescolate bene. Frullate . Aggiungete l’olio essenziale e versate nello stampo. Isolate con vecchie coperte o asciugamani.
Sformate dopo 48 ore. Lasciate stagionare.

Queste ricette sono una facile base dalla quale partire per ulteriori sperimentazioni.
Possono essere arricchite con oli essenziali, pigmenti o additivi naturali a scelta. Si tratta
di ricette da realizzare con il metodo a freddo che è la tecnica più adatta ai principianti.
Questi saponi, inoltre, si prestano a essere facilmente sciolti e rilavorati con l’aggiunta di
nutrienti, coloranti e profumi.
Il sapone può essere rilavorato dopo pochi giorni ma, in questo caso, è bene ricordarsi di maneggiarlo sempre con un paio di guanti perché il suo potenziale caustico—se lo avete preparato con il metodo a freddo—non è ancora del tutto neutralizzato. Per i saponi ottenuti da metodo a caldo, invece, non vi sono particolari accorgimenti.
NOTE:
· Non fate sapone senza prima aver imparato le regole di sicurezza così come sono descritte nel sito. Ogni danno o azzardo connesso con la mancata conoscenza o applicazione delle regole di sicurezza è a totale carico dell’utilizzatore.
· Non modificate in alcun modo la combinazione degli ingredienti fondamentali di ciascuna ricetta. Ogni volta che una quantità o un tipo di grasso viene modificato bisogna rifare il calcolo del dosaggio di soda caustica e del liquido.

Non si assumono responsabilità per danni o
azzardi connessi al mancato rispetto di questa regola.
Sapone di olio di oliva (metodo a freddo)
Il sapone di olio di oliva è un sapone delicato e ricco. Uniche avvertenze: i saponi di solo
olio di oliva hanno bisogno di un tempo di maturazione più lungo (dalle 6 alle 8 settimane), inoltre fanno poca schiuma.

Fonte : www.ilmiosapone.it

Set 12

Dal momento che sempre più persone mi chiedono la ricetta per ricavare il dolcificante dalla stevia , la pubblico qui .

Estratto di Stevia :
Ingredienti :
- 1 litro di alcool a 95°
- 350 grammi di foglie fresche di stevia
- 350 ml d’acqua

Preparazione :
L’estratto si prepara mettendo le foglie fresche ( 350 grammi) in un litro di alcool a 95° e lasciando macerare il tutto per 15 giorni . Successivamente si filtra la soluzione e la si diluisce aggiungendo 350 ml di acqua. A questo punto si fa evaporare l’alcool , riscaldando la soluzione a fuoco lento per evitare che possa infiammarsi . Poi si procede concentrando la soluzione facendola bollire ( quindi a fiamma vivace ) fino a raggiungere la consistenza di uno sciroppo . Ovviamente più l’estratto è concentrato , più è dolce .
E’ stato stimato che 200 grammi di sciroppo ( ottenuto da 1 litro di alcool ) abbia un potere dolcificante pari a circa 14 chili di zucchero (saccarosio) !

Ago 30
Dal momento che quest’anno ho raccolto davvero tanti alchechengi , ho deciso di farne una confettura .
Per chi è interessato , pubblico la ricetta . 

Confettura di Alchechengi

Alchechengi kg 1,5
Zucchero 900 grammi
1 Limone
1 Mela Renetta

Lavate gli alchechengi e tagliateli a quattro parti . Disponete gli spicchi a strati in una terrina , cospargendo gli strati con circa la meta’dello zucchero (450 grammi)
Coprire la terrina con della pellicola trasparente . Lasciate riposare in frigorifero per 12 ore.

Il giorno succesivo trasferite la preparazione in una casseruola, aggiungete la scorza grattugiata e il succo del limone (rigorosamente biologico) e la polpa della mela tagliata a cubetti.
Portate a ebollizione, fate ridurre di un terzo la confettura; aggiungete lo zucchero restante.
Portate a cottura e versate la confettura di alchechengi ancora calda nei vasetti.
Capovolgeteli per 5/7 minuti fino a che si saranno raffreddati.

Tutto qui !

Ago 04

 Dopo gli alchechengi , sta per concludersi anche un altro ciclo vitale : quello della stevia . Infatti stanno per spuntare i fiori dai quali ricaverò i tanto desiderati semi . Nel frattempo mi sono cimentata nella preparazione della grappa alla stevia : il risultato è stupefacente !! Occorrono circa 50 foglie di Stevia (ben lavate ed asciugate) per 1 litro di grappa bianca ( preferibile quella a 40 gradi ) … basta tenere in infusione le foglie nella grappa per circa 30 giorni (in realtà dipende dai gusti : più tempo resta nella grappa , più sarà marcato il carattere dolce della stevia ), si filtra … e si gusta a temperatura ambiente ! Quando l’ho provata me ne sono innamorata : la grappa , tipicamente pungente , con la Stevia assume un carattere tondo e diventa gradevole come un liquore . Da provare !!!

Feb 27

Anche quest’anno non mancherà la Lagenaria Siceraria tra le mie colture .
E’ incredibile l’enorme potenziale di queste zucchette : basta digitare su Google sezione immagini la parola “gourd” e appaiono oltre 30 pagine di creazioni . Basta vedere questa bellissima composizione di “scaccia spiriti” fatta con tre Lagenarie ,per capire di cosa parlo .

Scacciaspiriti con lagenarie




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