Già prima della lettura folgorante de “La rivoluzione del filo di paglia” avevo capito l’importanza delle leguminose , ma solo dopo ho iniziato realmente ad approfondire la tematica in questione.
Ricordo ancora una volta per chi non ha seguito tutti i miei post perchè le leguminose sono tanto importanti soprattutto in un contesto di agricoltura biologica : le leguminose ospitano nei noduli delle proprie radici un batterio , il Rhizobium leguminosarum , chiamato anche azotofissatore , perchè “fissa” (trasforma) l’azoto gassoso presente nell’atmosfera in azoto solido , rendendolo dunque utilizzabile dalle piante . L’azoto è indispensabile per la crescita ed il mantenimento delle piante , in quanto costituisce fino al 6 % dei tessuti vegetali ed è presente anche nella clorofilla , quindi interviene direttamente nei processi metabolici vitali per la pianta ! Infatti i principali concimi chimici sono costituiti proprio da azoto ( nella forma nitrica ) , che però generano più danni all’ambiente , che vantaggi ( leggi Concimi : uso , abuso e reale utilità ) .
Le leguminose , pertanto , rappresentano un utile alleato per la salvaguardia della fertilità del suolo .
Le leguminose sono chiamate anche fabacee , per via del nome della famiglia di appartenenza ( appunto fabacee) . Incredibilmente questa straordinaria famiglia non annovera solo piante , ma anche arbusti e , addirittura , alberi . Infatti nelle leguminose rientrano un gruppo molto etereogeneo di varietà .
Oltre ai fagioli , i ceci , le lenticchie , i piselli , la soia , le arachidi , i lupini e le fave , sono leguminose anche il glicine , l’acacia , la robinia , la mimosa e la ginestra .
Dunque il modo migliore per sfruttare al meglio le proprietà fertilizzanti delle leguminose è alternarle nella rotazione delle colture , soprattutto dopo colture di piante molto esigenti come carote , patate e altri ortaggi da radice .
Il procedimento è incredibilmente semplice : bisogna sminuzzare in piccolissimi pezzi la carta che si desidera riciclare . Successivamente si mettono in ammollo questi pezzettini di carta in acqua calda e si frulla il tutto con un frullatore ad immersione(ma anche un frullatore classico va bene) fino ad ottenere una poltiglia . Fondamentalmente i passaggi finora descritti ricordano molto il procedimento della realizzazione della “
Anche in questo caso , le applicazioni possibili della carta riciclata sono innumerevoli : in base allo spessore del foglio ottenuto può essere utilizzata come carta regalo , per realizzare una
C’è chi la notte si diverte a deturpare vetrine e muri della propria città … e chi invece si arma di pale e badili , cercando di migliorare l’aspetto di giardinetti pubblici con piante e fiori .
Ho già parlato in 

Le confezioni utilizzate per il trasporto delle larve e degli insetti sono allegre e colorate . Anche i nomi scelti per gli insetti ( Rosaria , l’ape solitaria ) sono scherzosi e divertenti . Sicuramente un’iniziativa adatta a coinvolgere anche i più piccoli .








