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Ott 02

Dopo l’interesse sortito dal post sull’olio di neem (secondo le statistiche , uno dei più letti del mio blog ), oggi parlerò dei parassiti  più comuni  delle piante e di altri rimedi naturali ed efficaci .

AfidiTra i parassiti più comuni ci sono gli afidi (chiamati anche pidocchi delle piante):sono facili da riconoscere , in quanto , malgrado il colore , che può variare in alcuni tipi ed andare dal giallo chiaro,al verde, fino al nero , sono sempre disposti vicinissimi sulle sommità delle piante , in prossimità di gemme o boccioli . Talvolta , sulle piante infestate da questi parassiti , inevitabilmente si ritrovano anche le formiche , questo perchè gli afidi producono una sostanza zuccherina (melata) alla quale le formiche non sanno resistere , e infatti quest’ultime , pur di cibarsene , prestano servizio di protezione agli afidi ,proteggendoli da eventuali predatori .Il danno degli afidi è diretto e indiretto : ovvero arrecano danno direttamente, in quanto sottraggono linfa alla pianta e , inoltre , indirettamente , espongono la pianta ad altri parassiti ,quali funghi (fumaggine) .

 

 

Ragnetto rossoAltro temibile parassita è l’acaro . Forse uno degli acari più diffuso è il ragnetto rosso . Purtroppo questo tipo di parassita è difficile da individuare , in quanto la sua presenza è evidente quando ormai è tardi . Infatti di rado si individua il parassita, anche perchè “lavora” sulla pagina inferiore delle foglie che , dopo l’attacco del ragnetto rosso, sono generalmente arricciate sul bordo , tanto da cambiare completamente forma e , talvolta, appaiono macchiate .Pur essendo molto frequente, tuttavia è facile prevenire la comparsa del ragnetto rosso ; è sufficiente  mantenere le piante umide, dal momento che invece predilige ambienti secchi .

 

 

Poi c’è la cocciniglia , dall’aspetto più o meno riconoscibile . Tuttavia si tratta di un altro tipo di parassita che ,così come proprio tutti i parassiti descritti finora , si nutrono della linfa della pianta attaccata .

Tra i parassiti delle piante ci sono anche molti funghi , come l’oidio (detto anche mal bianco ),che si manifesta come una patina bianca su fusto e foglie , o la ruggine , chiamata così proprio perchè appare come dei puntini polverosi arancio sulle foglie .

Fortunatamente esistono numerosi rimedi naturali e biologici per porre fine al problema .

Tra quelli più semplici , perchè vegetali , ci sono gli infusi o i decotti di ortica o di equiseto :l’infuso si prepara versando acqua bollente sull’ortica o sull’equiseto e lasciando macerare per almeno 24 ore , mentre per il decotto si lascia l’essenza in acqua fredda per 24 ore e poi successivamente la si porta ad ebollizione per 20 minuti . In entrambi i casi il rapporto  è di 500 grammi di ortica (o equiseto) per 5 litri di acqua . 

 

Sia l’infuso che il decotto vanno però diluiti di 1:3 e nebulizzati su foglie e fusti per almeno tre volte a settimana finchè non si debella il parassita , ovvero almeno 3-4 settimane . L’ortica e l’equiseto ,volendo , possono essere usati da soli o insieme e risultano davvero efficaci contro afidi,acari e muffe .

Altrettanto semplice e di facile reperibilità è il bicarbonato che , disciolto in acqua calda e olio di oliva (1 cucchiaino di bicarbonato , 2 cucchiai di olio e una tazza di acqua ) , e nebulizzato sulla pianta è utile contro oidio, botrite e muffe in genere.

Altro rimedio biologico è il sapone molle (o sapone per piante) , completamente innocuo per l’uomo e gli animali domestici , ma è mortale contro afidi , cocciniglie ,tignola e dorifera della patata , in quanto , essendo un vero e proprio sapone (sale di potassio di acidi grassi) , scioglie i rivestimenti cerosi dell’esoscheletro degli insetti .

 

 

Set 18

Può sembrare assurdo , ma puntualmente , appena inizia un nuovo mese , c’è sempre una persona che visita il mio blog provenendo da un qualunque motore di ricerca con la parola chiave “Cosa si semina a …” e poi il nome del mese in questione !

Sono ormai mesi che va avanti questa storia . Devo necessariamente scrivere qualcosa al riguardo !

Per sapere sempre , mese per mese cosa si può seminare , occorre avere a portata di mano un calendario delle semine .

In realtà , anche sulle semine ci sono due principali scuole di pensiero , il metodo tradizionale e quello biodinamico .

Nel metodo tradizionale , le semine seguono semplicemente la stagionalità della varietà , mentre il metodo biodinamico segue l’influenza dei pianeti e della luna sulle marree e dunque anche sulla linfa delle piante .

Per questo si potrebbe parlare di calendari delle semine , al plurale  .

Pur essendo estremamente interessante il metodo biodinamico ( e un pò più complesso di quello che io per semplicità ho riportato ) , ho fatto una tabella esemplificativa nella quale riporto per ciascun mese gli ortaggi e i fiori da seminare .

A te che passi di qui cercando le semine del mese dedico questo post ! ;)
     

genn-feb
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno-Luglio
Agosto-Settembre
Ottobre-Novembre
Dicembre
Lug 16

GIRASOLE.jpgE’ risaputo che in estate i bambini non frequentando gli amichetti della scuola , non potendo fare sport (palestra , calcio , pallavolo …) , diventano inevitabilmente pigri e , potendo , passerebbero tutto il giorno a guardare la tv o giocare ai videogiochi .

Quest’estate , allora , ho “sperimentato” una nuova attività da far svolgere ai miei nipoti e ,  con mio grande stupore  , ha riscosso un enorme successo : ho dato loro circa 30 di semi di girasole , ho spiegato le nozioni base ( mettere i semi prima in un vasetto e poi trasferire le piantine in un punto ben illuminato del giardino …annaffiare quotidianamente …) .

Si sono appassionati tantissimo .

Stanno imparando ad essere costanti  e a prendersi un impegno .

Tutti i giorni , infatti , si prendono cura dei girasoli, che , peraltro non sono difficili da coltivare e danno risultati molto gratificanti nel giro di qualche mese .

A mio parere è un tipo di attività molto costruttiva per un bambino , in quanto la coltivazione potrebbe essere una rappresentazione della vita : lavorando , si ottengono risultati e l’impegno è ripagato dai bellissimi fiori .

Inoltre con il giardino letteralmente invaso dai girasoli , abbiamo attirato tantissimi bombi e farfalle che i bambini non conoscevano . Inevitabilmene , apprendere cose nuove , stimola la curiosità e porta a voler approfondire sempre di più .

 

Giu 06

Sono da poco ritornata da una deliziosa “pausa pre-vacanziera” trascorsa nella completa calma e tranquillità del Parco del Cilento . Inutile dirlo che il rientro , nel passare per Napoli , non è stato altrettanto gratificante .

Sembra assurdo , ma finquando le immagini di sporcizia e anarchia  in cui verte Napoli  si vedono solo in tv , sembra trascurabile , quasi un racconto eccessivamente enfatizzato dai media , ma nella realtà , per chi vive lì , si sta realmente consumando una tragedia .

Eppure non dimentico che Napoli e tutta la Campania hanno molto da offrire , ma spesso il bene passa in secondo piano , perchè fa meno notizia .

Dal momento che è proprio in questi giorni che si decidono le mete turistiche , io inviterei proprio gli indecisi a dare una seconda possibilità alla Campania : venite e non ve ne pentirete .

C’è una Campania tutta da scoprire , una regione che , malgrado le apparenze , è attenta alla salvaguardia per l’ambiente , ha investito nelle fonti rinnovabili , che ha un patrimonio artistico e “floro-faunistico” immenso .

 A riprova di quanto ho appena affermato , vi invito a visitare il Parco di Capodimonte  (Napoli) ,Palazzo reale (Napoli) , l‘orto botanico (Napoli) .

Ma Napoli non è solo arte , è anche divulgazione della cultura scientifica . Infatti è  la città italiana ad avere il primo , per dimensione e innovazione , museo scientifico interattivo , denominato la Citta della Scienza !

Bagnoli (Na) invece ha l’unico centro in Italia (ed il più grande del Mediterraneo) per il ricovero delle tartarughe marine , denominato Turtle Point , inserito all’interno di un progetto ancora più importante di bonifica del territorio precedentemente occupato dall’ex Italsider , ad opera della Società di Trasformazione Urbana “Bagnolifutura” i cui azionisti sono il Comune di Napoli, la Provincia e la Regione Campania .

Poi c’è la Campania delle risorse rinnovabili , con i suoi parchi eolici , concentrati principalmente nel cilento , dove è stato creato addirittura un Museo dell’eolico ( a Capaccio-Paestum in provincia di Salerno ) .

Per approfondire , visitare queste pagine .

Mag 29

Quando si coltiva soprattutto a livello amatoriale, ci si preoccupa in maniera quasi spropositata di dare alle piante tutte le cure del caso ,  incorrendo invece in errori fatali .

Uno dei più frequenti causato invece da buone intenzioni è la concimazione . L’utilizzo errato dei concimi , soprattutto se chimici , può causare addirittura la morte quasi immediata (pochi giorni ) dell’amata pianta . Infattispesso si utilizzano dosi eccessive di concime e troppo a stretto contatto delle radici , bruciando l’apparato radicale .

Voglio ricordare inoltre che le eccedenze dei concimi chimici che non riescono ad essere assorbite scatenano un processo detto di “eutrofizzazione” , ovvero confluiscono nelle acque , dando inizio all’eccessiva riproduzione del fitoplancton che ,una volta morto ,viene assimilato da altri microrganismi .Durante questo processo , quest’ultimi , riprodotti anch’essi in maniera considerevole grazie alla notevole disponibilità di cibo ,consumano l’ossigeno disciolto nell’acqua con una velocità superiore a quella con cui si ripristina (ipossia) , causando in questo modo la morte di ogni organismo , infatti in mare le zone in cui si verifica questo fenomeno vengono chiamate proprio “zone morte” . La”zona morta” più estesa è quella del Golfo del messico . L’ipossia si può risolvere  iniziando a non utilizzare i derivati dell’azoto , appunto i concimi . 

Personalmente non sono un ‘amante dei concimi , soprattutto di quelli chimici ,  preferisco di gran lunga l’utilizzo del compost , in quanto autoprodotto , per cui “so cosa c’è dentro “!Inoltre , a mio modesto parere , a meno che un appezzamento di terra non sia utilizzato 12 mesi l’anno , ritengo anche inutile la concimazione , dal momento che normalmente la terra rigenera la sua fertilità nell’humus , parte superiore del suolo che contiene proprio azoto derivato dalla decomposizione di piante ed animali .

Tuttavia , se proprio qualcuno fosse interessato alla concimazione , che almeno sia concime biologico .

Tra quelli riconosciuti effettivamente come biologici  , si fa una distinzione tra concimi di origine animale (e qui bisognerebbe anche far attenzione anche a come l’animale è stato allevato !)e quelli di origine vegetale .

Alcuni concimi biologici di origine animale :

  • il pollino [escrementi di pollo essiccato]
  • stallatico [escrementi e fibre vegetali essiccate]
  • cornunghia[unghie e corna di bovini tritate]
  • farina di pesce
  • sangue di bue

Alcuni concimi biologici di origine vegetale :

  • borlanda [scarti del mosto d’uva]
  • leonardite [un tipo di torba]
  • torba di sfagno [ottenuta dalla decomposizione dello sfagno , un muschio]

 

 

Mag 12

Fiori del neem

Frutti essiccati del neem

Semi di neem

 

 

 

 

 

L’olio di neem si ricava dalla spremitura a freddo dei semi della Melia Azadirachta o della Azadirachta indica , alberi della famiglia del Mogano : è originario dell’India , dove viene impiegato da secoli come rimedio per febbri , dolori ed infezioni .

Infatti i semi e le foglie del neem contengono dei composti che hanno rivelato proprietà antisettiche, antivirali e fungicide  ed inoltre riusultano sgradevoli agli insetti .

L’olio di neem , pertanto , è impiegato diluito in acqua nelle coltivazioni biologiche (e nella cosmesi ) ed è riconosciuto anche dall’AIAB come sostanza non tossica per l’uomo .

Fortunatamente è diventato un prodotto facilmente reperibile , malgrado i costi un po’ proibitivi , ma considerando che và diluito e che è atossico , ne vale la pena comprarlo .

 




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