Finalmente il sole comincia a farsi sentire e le temperature iniziano ad essere molto piacevoli . Si può procedere con le semine !
E’ molto interessante in che modo anche per una pratica così semplice come la semina vi siano tante tecniche e “scuole di pensiero” per attivare il seme e farlo germogliare più in fretta . Per quanto mi riguarda , io mi regolo in base alle dimensioni del seme : i semi piccoli li dispongo direttamente sul terreno e mantengo terriccio e semi costantemente umidi con uno spruzzino . Invece i semi grandi li metto prima in ammollo in acqua per 24-48 ore ( nel caso delle lagenarie , il cui tegumento è praticamente legnoso , è necessario anche un periodo più lungo ), poi li faccio germogliare in uno straccio umido ,chiuso in un contenitore ermetico ( per non perdere umidità ) ed esposto al sole (o comunque ad una fonte di calore ) fin quando non spuntano le radichette . A quel punto interro il seme con radichetta a un centimetro di profondità (non oltre , altrimenti rischia di marcire). Tuttavia esistono anche altre tecniche per ottenere risultati migliori dalla semina .
Ad esempio la vernalizzazione sfrutta le basse temperature per attivare i semi . Infatti pare che disponendo i semi in frigo prima della semina o anche durante la fase di germinazione (quindi quando hanno già la radichetta) , in quanto il freddo attiva i processi metabolici , favorendone la crescita . Tuttavia questa tecnica può essere usata solo su quelle tipiche varietà dette ” microterme” , ovvero che hanno la fase di massima crescita proprio durante le stagioni più fredde , e sono principalmente graminacee . Quindi sulle semine primaverili , la vernalizzazione non credo che abbia una particolare utilità .
Altra tecnica è l’osmopriming , segnalata tempo fa dall’amico Stranepiante : sostanzialmente prevede l’immersione dei semi in acqua distillata e di un sale (21 g di sale per un litro d’acqua) per almeno 24 ore prima della semina . Evidentemente questa sorta di “salamoia” protegge i semi da muffe e batteri , aumentandone germinabilità e addirittura vigore .
Devo essere onesta , ma io ho sperimentato l’osmopriming sui semi di zucchina … per il momento non noto differenza .
E a questo punto mi chiedo perchè complicare quello che è un processo così naturale ?
Ho sempre pensato che i prodotti biologici certificati costassero di più perchè inevitabilmente la produzione senza pesticidi è sensibilmente più ridotta e perchè la coltivazione senza diserbanti implica una maggiore manodopera … e invece c’è di più !
Inoltre , a proposito di Metodo biodinamico : a partire da domani , 3 Febbraio 2009 , inizia la fase del “primo quarto di luna” (luna crescente) .


C’è chi la notte si diverte a deturpare vetrine e muri della propria città … e chi invece si arma di pale e badili , cercando di migliorare l’aspetto di giardinetti pubblici con piante e fiori .

Tutto questo grazie alla geniale intuizione dell’ideatore che ha concepito la serra con un “tetto spiovente” , molto più resistente e che consente inoltre lo scivolamento dell’acqua e eventualmente della neve .

