Mag 29

Quando si coltiva soprattutto a livello amatoriale, ci si preoccupa in maniera quasi spropositata di dare alle piante tutte le cure del caso ,  incorrendo invece in errori fatali .

Uno dei più frequenti causato invece da buone intenzioni è la concimazione . L’utilizzo errato dei concimi , soprattutto se chimici , può causare addirittura la morte quasi immediata (pochi giorni ) dell’amata pianta . Infattispesso si utilizzano dosi eccessive di concime e troppo a stretto contatto delle radici , bruciando l’apparato radicale .

Voglio ricordare inoltre che le eccedenze dei concimi chimici che non riescono ad essere assorbite scatenano un processo detto di “eutrofizzazione” , ovvero confluiscono nelle acque , dando inizio all’eccessiva riproduzione del fitoplancton che ,una volta morto ,viene assimilato da altri microrganismi .Durante questo processo , quest’ultimi , riprodotti anch’essi in maniera considerevole grazie alla notevole disponibilità di cibo ,consumano l’ossigeno disciolto nell’acqua con una velocità superiore a quella con cui si ripristina (ipossia) , causando in questo modo la morte di ogni organismo , infatti in mare le zone in cui si verifica questo fenomeno vengono chiamate proprio “zone morte” . La”zona morta” più estesa è quella del Golfo del messico . L’ipossia si può risolvere  iniziando a non utilizzare i derivati dell’azoto , appunto i concimi . 

Personalmente non sono un ‘amante dei concimi , soprattutto di quelli chimici ,  preferisco di gran lunga l’utilizzo del compost , in quanto autoprodotto , per cui “so cosa c’è dentro “!Inoltre , a mio modesto parere , a meno che un appezzamento di terra non sia utilizzato 12 mesi l’anno , ritengo anche inutile la concimazione , dal momento che normalmente la terra rigenera la sua fertilità nell’humus , parte superiore del suolo che contiene proprio azoto derivato dalla decomposizione di piante ed animali .

Tuttavia , se proprio qualcuno fosse interessato alla concimazione , che almeno sia concime biologico .

Tra quelli riconosciuti effettivamente come biologici  , si fa una distinzione tra concimi di origine animale (e qui bisognerebbe anche far attenzione anche a come l’animale è stato allevato !)e quelli di origine vegetale .

Alcuni concimi biologici di origine animale :

  • il pollino [escrementi di pollo essiccato]
  • stallatico [escrementi e fibre vegetali essiccate]
  • cornunghia[unghie e corna di bovini tritate]
  • farina di pesce
  • sangue di bue

Alcuni concimi biologici di origine vegetale :

  • borlanda [scarti del mosto d’uva]
  • leonardite [un tipo di torba]
  • torba di sfagno [ottenuta dalla decomposizione dello sfagno , un muschio]

 

 

4 Commenti in “Concimi : uso , abuso e reale utilità”

  1. Marilena ha detto :

    l’humus di lombrico? si può considerare un concime? la schiappa giardiniera è gnurante assai :)

  2. erresse ha detto :

    Si , si , anche l’humus di lombrico può essere considerato un concime biologico . Io ho citato solo i concimi più noti , perchè in realtà non sono un’accanita sostenitrice dei concimi , sia chimici che biologici .

  3. Marilena ha detto :

    io in verità non concimo mai :) odio tutte quelle palline che mi sanno di veleno e che i cani sicuramente andrebbero ad assaggiare. Quando si hanno tanti animali… è un poco problematico agire con tutte queste cose chimiche e non.

  4. erresse ha detto :

    Si , infatti i danni sono maggiori dei benefici …i tuoi “cuccioli” , poi , sono adorabili !

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