Coltivare su balconi , davanzali , tetti , verande o addirittura in casa
è possibile , purché si sfrutti al meglio lo spazio a disposizione e si rispettino le esigenze delle piante (illuminazione ,terriccio e irrigazione )
La scelta delle varietà da coltivare :
In base all’esposizione del balcone , si può stabilire la varietà di pianta più adatta da coltivare , ricordando che di norma ciascuna pianta in fase di crescita ha bisogno di almeno 6 ore di luce solare al giorno .
Se il balcone è soleggiato , ovviamente , non c’è nessun tipo di problema . Mentre se si tratta di un balcone ombroso , è possibile coltivare principalmente le lattughe da taglio e le aromatiche . Ad ogni modo sono da privilegiare piante a ciclo vitale breve, ovvero che possono essere raccolti dopo 30-60 gg dalla semina , quali lattuga , valeriana ,spinacio , indivia e rucola . Tuttavia è possibile anche coltivare ortaggi da radice , quali carote , ravanelli , barbabietole , avendo l’accortezza di usare vasi o contenitori leggermente
più profondi e poi via libera anche a pomodori , peperoni , melanzane , zucchine e tutte le aromatiche . Utilizzando una semina “a scalare” , è possibile , inoltre , prolungare i periodi di raccolta per molti mesi : è sufficiente seminare poco , ma più spesso .In base all’esposizione del balcone , si può stabilire la varietà di pianta più adatta da coltivare , ricordando che di norma ciascuna pianta in fase di crescita ha bisogno di almeno 6 ore di luce solare al giorno .Se il balcone è soleggiato , ovviamente , non c’è nessun tipo di problema . Mentre se si tratta di un balcone ombroso , è possibile coltivare principalmente le lattughe da taglio e le aromatiche . Ad ogni modo sono da privilegiare piante a ciclo vitale breve, ovvero che possono essere raccolti dopo 30-60 gg dalla semina , quali lattuga , valeriana ,spinacio , indivia e rucola . Tuttavia è possibile anche coltivare ortaggi da radice , quali carote , ravanelli , barbabietole , avendo l’accortezza di usare vasi o contenitori leggermentepiù profondi e poi via libera anche a pomodori , peperoni , melanzane , zucchine e tutte le aromatiche . Utilizzando una semina “a scalare” , è possibile , inoltre , prolungare i periodi di raccolta per molti mesi : è sufficiente seminare poco , ma più spesso .
Esempio di semina a scalare :
Una confezione di spinaci contiene 15 g di semi . Istintivamente verrebbe spontaneo seminare i 15 g in un’unica volta : in questo caso si avrebbe tanta verdura (di gran lunga superiore alle reali esigenze di una famiglia) , ma per poco tempo . Tuttavia seminando , ad esempio , 5 g ogni 2 mesi , è possibile raccogliere spinaci sempre freschi e nella quantità realmente necessaria per un periodo più lungo .
Lo spazio :
Per sfruttare al meglio tutto lo spazio a disposizione , si fa ricorso a vasi con ganci al soffitto , graticci , fioriere che eventualmente possono essere agganciate all’interno e all’esterno delle ringhiere. Tutto ciò , ricordando sempre di disporre le piante su altezze differenti , in modo tale da non farsi ombra a vicenda .
In commercio si trovano delle strutture studiate appositamente per creare delle gradinate per i vasi , ma in realtà possono andar bene anche vecchie cassette della frutta , disposte al di sotto dei vasi in maniera tale da creare i dislivelli .
Dunque è indispensabile usare lo spazio anche in altezza , con mensole o vasi a muro .
Altra idea interessante è la possibilità di usare il davanzale di una finestra ben illuminata come serra , eventualmente isolando il vano con un pannello di plexiglas trasparente , per evitare la dispersione di calore.
N.B.:Prima di inserire le piante nella “Finestra-serra” , è buona norma
testare la temperatura che non deve superare i 25 ° C .Per sfruttare al meglio tutto lo spazio a disposizione , si fa ricorso a vasi con ganci al soffitto , graticci , fioriere che eventualmente possono essere agganciate all’interno e all’esterno delle ringhiere. Tutto ciò , ricordando sempre di disporre le piante su altezze differenti , in modo tale da non farsi ombra a vicenda .In commercio si trovano delle strutture studiate appositamente per creare delle gradinate per i vasi , ma in realtà possono andar bene anche vecchie cassette della frutta , disposte al di sotto dei vasi in maniera tale da creare i dislivelli .Dunque è indispensabile usare lo spazio anche in altezza , con mensole o vasi a muro .Altra idea interessante è la possibilità di usare il davanzale di una finestra ben illuminata come serra , eventualmente isolando il vano con un pannello di plexiglas trasparente , per evitare la dispersione di calore.N.B.:Prima di inserire le piante nella “Finestra-serra” , è buona normatestare la temperatura che non deve superare i 25 ° C .
Il terriccio :
Per la coltivazione in vaso , sia di ortive che di piante da fiore , si consiglia l’utilizzo di una miscela di terriccio , composta da torba , terriccio universale ( salvo esigenze specifiche di acidità ) , ciottoli e sabbia di fiume : tale miscela consente il deflusso dell’acqua in eccesso e una libera circolazione dell’aria , entrambi fattori importanti per la prevenzione di muffe e marcescente .
L’irrigazione :
Non esiste una regola generale per stabilire quante volte alla settimana occorre annaffiare le piante in vaso , in quanto le variabili sono elevate . Molto infatti dipende dall’esposizione al sole del balcone , dalla varietà della pianta , dall’ampiezza e dal materiale del vaso ( i vasi in terracotta trattengono l’acqua meno che quelli in plastica ) e dalla stagione . In linea di massima , in estate può essere necessario annaffiare anche tutti i giorni , se il terriccio appare arido e la pianta sofferente (preferibilmente al mattino o nel tardo pomeriggio) . In inverno , invece , si possono diradare o addirittura sospendere , in caso di piogge .
Ad ogni modo , è più semplice rimediare ai danni provocati dalla carenza di acqua che a quelli derivati da un eccesso , in quanto la carenza d’acqua determina da subito la perdita di turgidità di foglie e fusto e la reidratazione avviene dopo pochi minuti dalla somministrazione di acqua , mentre un eccesso determina la marcescenza di radici e fusto e il processo è irreversibile .
Caldo e freddo :
Dal momento che le radici delle piante in vaso sono più esposte agli sbalzi di temperatura rispetto a quelle coltivate in piena terra , occorre isolarle con uno strato pacciamante di corteccia di pino e , in caso di gelate , avvolgere le piante i TNT (tessuto non tessuto) .
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Altri spunti :
Libri
-L’orto sul balcone — Editore Giunti
-L’orto in città — Editore L’airone
Youtube
- Giardini Urbani Pensili [bellissimo!!!]

