Feb 20

La ginestra  è una leguminosaGià prima della lettura folgorante de “La rivoluzione del filo di paglia” avevo capito l’importanza delle leguminose , ma solo dopo ho iniziato realmente ad approfondire la tematica in questione.

Ricordo ancora una volta per chi non ha seguito tutti i miei post perchè le leguminose sono tanto importanti soprattutto in un contesto di agricoltura biologica : le leguminose ospitano nei noduli delle proprie radici un batterio , il  Rhizobium leguminosarum , chiamato anche azotofissatore , perchè “fissa” (trasforma) l’azoto gassoso presente nell’atmosfera in azoto solido , rendendolo dunque utilizzabile dalle piante . L’azoto è indispensabile per la crescita ed il mantenimento delle piante , in quanto costituisce fino al 6 %  dei tessuti vegetali ed è presente anche nella clorofilla , quindi interviene direttamente nei processi metabolici vitali per la pianta ! Infatti i principali concimi chimici sono costituiti proprio da azoto ( nella forma nitrica ) , che però generano più danni all’ambiente , che vantaggi ( leggi Concimi : uso , abuso e reale utilità ) .

Le leguminose , pertanto , rappresentano un utile alleato per la salvaguardia della fertilità del suolo .

 Le leguminose sono chiamate anche fabacee , per via del nome della famiglia di appartenenza ( appunto fabacee) . Incredibilmente questa straordinaria famiglia non annovera solo piante , ma anche arbusti e , addirittura , alberi . Infatti nelle leguminose rientrano un gruppo molto etereogeneo di varietà .

Oltre ai fagioli , i ceci , le lenticchie , i piselli , la soia , le arachidi , i lupini e le fave , sono leguminose anche il glicine , l’acacia , la robinia , la mimosa e la ginestra .

Dunque il modo migliore per sfruttare al meglio le proprietà fertilizzanti delle leguminose è alternarle nella rotazione delle colture , soprattutto dopo colture di piante molto esigenti come carote , patate e altri ortaggi da radice .

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