Gen 12

Immancabili i buoni propositi per l’anno nuovo … tra i tanti , l’impegno a leggere di più e meglio , magari anche qualcosa di mirato o tematico . E infatti mi sono finalmente decisa a leggere “ La Rivoluzione del filo di paglia ” di Fukuoka Masanobu : un libro straordinariamente piacevole e discorsivo … praticamente l’ho letto in un paio di giorni , senza accorgermene .

Prima ancora di acquistarlo ,avevo letto molto su Fukuoka , ma niente scritto direttamente da lui . Pur essendo la “traduzione di una traduzione” (il libro è stato scritto in giapponese , tradotto dal giapponese all’inglese e poi dall’inglese all’italiano ) , si riesce a cogliere bene l’ardore e a tratti anche l’ironia del pensiero di Fukuoka .

Ho iniziato a leggerlo con qualche pregiudizio , sapendo già che il libro si riferisce principalmente alla coltivazione del riso , in un contesto climatico tipico del Giappone , ma poi mi sono dovuta ricredere , in quanto il libro va letto non come un manuale di agricoltura , ma piuttosto quasi come un trattato di filosofia .

 I concetti cardine dell’agricoltura naturale sono il “non fare” e l’uso del filo di paglia .

In un primo impatto parlare di “agricoltura del non-fare“, potrebbe sembrare utopia , ma proseguendo nella lettura si riesce a cogliere l’essenza della Natura : l’intervento dell’uomo nei processi naturali sono più un ostacolo che non uno strumento per la realizzazione del ciclo vitale di un vegetale .

L’agricoltura del non-fare prevede che l’uomo non dissodi la terra , non semini in semenzaio , non poti i rami , non usi diserbanti , non usi concimi … tutto questo perchè in natura la vegetazione nasce , cresce e si riproduce senza tutte queste pratiche .

Per ovviare al problema dell’irrigazione e della concimazione , Fukuoka fa largo uso della paglia  ( appunto il “filo di paglia” ), formando uno strato pacciamante per ridurre l’evaporazione di acqua dal suolo , ed utilizzando il trifoglio bianco ,che è una leguminosa e pertanto apporta azoto al terreno ed inoltre è anche pacciamante , in quanto forma un fitto strato , impedendo anche la crescita delle erbacce.

Fukuoka parla anche spesso di consociazioni , alternanza delle vegetazioni , e, con estrema lungimiranza (considerando che il libro è stato scritto circa 30 anni fa ) , dell’importanza di vendere prodotti locali ( i cosiddetti “prodotti a chilometri zero” ) , di autosufficienza alimentare ed anche di ecovillaggi .

Ovviamente spiegare in un unico post cos’è realmente l’agricoltura naturale , credo sia umanamente impossibile , senza scadere nella banalità . Tuttavia , detto a parole mie , la Natura segue processi semplici , mentre l’uomo preferisce intervenire ed operare in maniera complicata …e pertanto in agricoltura (ma non solo) se è complicato , probabilmente è un approccio sbagliato .

Per chi fosse interessato all’approfondimento , i dettagli del libro sono :

  • Titolo: La rivoluzione del filo di paglia. Un’introduzione all’agricoltura naturale
  • Autore: Fukuoka Masanobu
  • Curato da: Pucci G.
  • Traduttore: Pucci G.
  • Illustratore: Borgato M.
  • Editore: Libreria Editrice Fiorentina
  • Collana: Quaderni d’Ontignano
  • ISBN: 8889264020
  • ISBN-13: 9788889264027
  • Pagine: 208
  • Prezzo : 12,00 €
  • 3 Commenti in “A ognuno la sua rivoluzione!”

    1. Puccina ha detto :

      Pucci? :D :D :D

    2. Puccina ha detto :

      La mia Pucci non sarà parente del traduttore ma ha le sue idee sulla concimazione degli orti… :D

    3. erresse ha detto :

      :lol: Ahahahaahah! Non avevo collegato…che sagoma! ;)

    Rispondi




    Creative Commons License I contenuti di questo blog sono sono protetti da una Licenza Creative Commons.