Ho già parlato in precedenza dell’importanza delle leguminose nell’ incremento naturale della quantità di azoto e dunque di fertilità della terra . Infatti queste comunissime piante ospitano nei noduli delle radici un batterio simbionte capace di fissare l’azoto atmosferico nel suolo( lo converte da gassoso a solido ). Spesso vi sarà sicuramente capitato di leggere sulla confezione di semi di carote di coltivarle possibilmente in prossimità di piselli : i legumi forniscono l’azoto necessario ad una buona produzione di “verdure da radice” come appunto la carota . Questo particolare rapporto tra piante, in cui almeno una delle due trae giovamento dalla presenza dell’altra, si chiama consociazione vegetale . In natura vi sono moltissimi altri esempi di piante da coltivare insieme in maniera specifica .
Tra le consociazioni vegetali più comuni ricordiamo quella tra carota e cipolla , dove i parassiti dell’una non attaccano l’altra e viceversa se , appunto , coltivate in maniera ravvicinata .Tuttavia anche altre varietà hanno questo potere repellente contro i parassiti , e , più genericamente , si può dire che le aromatiche riescono in questo intento egregiamente , e in maniera particolare la lavanda .
Il vantaggio delle consociazioni non si riduce solo alle piante coinvolte , ma si estende anche ad un miglior utilizzo dei vari strati del suolo , utilizzando ad esempio carote e ravanelli che sfruttano profondità diverse con gli apparati radicali , oppure si può mirare alla preservazione della fertilità del suolo equilibrando lo sfruttamento con colture con cicli brevi e colture con cicli lunghi .
Tuttavia non solo gli abbinamenti influiscono sulla buona riuscita delle consociazioni , ma anche le disposizioni delle colture hanno un’importanza notevole : le colture possono essere disposte o a fila , l’una di fianco all’altra , distanti dai 20 ai 35 cm ( a seconda dalle dimensione delle varietà) , oppure mettendo una varietà al centro e l’altra che la circonda come una cornice .
Ho preferito inserire uno schema fatto molto bene dalla rivista “Gardenia”( e messo on line dal sito trafioriepiante.it ) con tutte le consociazioni piuttosto che farne un elenco infinito .


