Ott 11

Era il 1811 quando un certo John MacIntosh , nel tentativo di riprodurre un tipo di mela del suo giardino , ottenne un frutto di colore rosso e verde, dal sapore acido e con polpa bianca . La riproduzione di questa speciale mela , che in seguito prese appunto il nome dal suo scopritore , avvenne nel modo più semplice , mediante seme : perchè le cose migliori nascono dalla semplicità .

Questa storia ispirò l’odierno Isaac Newton , Steve Jobs , sul quale sono stati sprecati fiumi di bit in questi giorni .

Io non intendo aggiungere altro .  

Ott 29

Era metà Settembre quando un lettore , Devis Casarotto , mi scriveva della sua passione per le lagenarie e per le competizioni annuali di Salzano per la zucca più lunga . Il suo record personale è stato fino al 2005 di  ben 258 cm .

Nel frattempo ci siamo sentiti via mail , nelle quali mi ha allegato delle foto a dir poco incredibili .

In questi giorni (dal 22 Ottobre al 1 Novembre ) avrà luogo a Salzano (VE)  la FESTA DELLA ZUCCA , durante la quale si svolgeranno anche le competizioni per la zucca più lunga , la più piccola e la più pesante .

Devis ovviamente parteciperà a quella per la zucca più lunga e , a mio avviso , straccerà gli altri concorrenti ! :D

Quest’anno infatti , forse , ha superato non solo il suo stesso primato , ma  anche un record italiano (il “forse” è d’obbligo , in quanto non esiste un censimento sulla lunghezza delle lagenarie!) . Quest’anno , infatti , Devis è riuscito a coltivare una lagenaria di 268 cm! 10 cm più lunga di quella del 2005 .

Onestamente non ho potuto fare a meno di chiedergli il segreto di cotanta opulenza . Ma , ovviamente , non si è sbilanciato . S’è semplicemente limitato a spiegarmi che nel corso degli ultimi 20 anni , insieme al padre , con il quale condivide questa passione , ha imparato a selezionare i semi e a preparare il terriccio … ma non è dato sapere di più ! ;) E come dargli torto !

Inserisco di seguito le foto che vanno oltre ogni mia descrizione e riporto anche il link del suo video inserito su YouTube .

 

15.JPG

http://www.youtube.com/watch?v=v3WuNLmLtks

 

Ago 28

Da quando ho iniziato questa straordinaria avventura dell’ecommerce , in un paese dove la rete viene utilizzato principalmente per connettersi a Facebook , ho avuto decisamente tante gioie , ma altrettanti dolori .

Passabili i problemi burocratici e/o strettamente correlati alle scadenze fiscali , e affini …insormontabili sembrano , invece , i disservizi e gli aumenti di tariffe delle Poste Italiane .

Sono una persona che , oltre a trascorrere le giornate intere all’ufficio postale , può tranquillamente dichiararsi un “buon cliente” : tutte le mie spedizioni (plichi e pacchi) , fino ad oggi …o comunque ancora per poco , avvengono a mezzo Posta per una scelta eco-pratica . Ho sia un conto postale che la carta Poste Pay . In pratica contribuisco alla retribuzione annua di uno degli impiegati delle Poste…è come se avessi adottato un postino a distanza !  Eppure , malgrado tutto , quest’ingrati , periodicamente mi ripagano con pacchi smarriti , che inspiegabilmente ritornano al mittente con causale “Destinatario Sconosciuto” , anche se la settimana precedente lo stesso destinatario aveva già ricevuto pacchi e plichi dallo stesso mittente ! Per non parlare dei contrassegni rimborsati con mesi di ritardo o non rimborsati affatto! Inutile dire che ormai i reclami sono all’ordine del giorno . A proposito , se qualcuno ha bisogno di inoltrare un reclamo , fornisco consulenza gratuita …ormai ho provato tutti i modi messi a disposizione per inoltrare un reclamo : tramite il sito , il call center (803160) , casella postale (Casella Postale 160 - 00144 Roma) . Per ogni reclamo avanzato ho sempre ricevuto un adeguato rimborso . Ciò implica che le Poste sono al corrente della bassa qualità dei servizi offerti , ma la cosa assurda è che per loro è più semplice emettere un rimborso che interessarsi a risolvere alla radice il problema .

Ad ogni modo , fino ad oggi , ho sempre sopportato tutti questi imprevisti perchè per principio la consegna dei pacchi attraverso le poste è un modo “ecologico” di fare spedizioni , rispetto ad un corriere privato . Ma la sopportazione ha un limite . Circa un anno fa le raccomandate semplici sono aumentate fino al 37% … e già quella scelta fu come un fulmine a ciel sereno , in pratica un violento temporale estivo che invece di rinfrescare la già accaldata situazione economica italiana , segnò un colpo decisivo all’ecommerce . Quest’anno , ancora una volta sul finir dell’estate , gli aumenti , invece , hanno coinvolto i pacchi . Fortunatamente Mario , l’impiegato che ho adottato a distanza , mi ha garantito che i miei carnet prepagati non subiranno costi aggiuntivi … a volte conviene imparentarsi con il nemico !

Dove vuole arrivare questo post interminabile e insolitamente polemico ?

Io sto vagliando alternative alle Poste Italiane . Ho già dei nuovi contatti papabili . Se qualcuno ha idee o esperienze , sono sempre ben lieta di condividerle .

Ago 06

La raccolta dei lupini è avvenuta oltre un mese fa : i baccelli sono stati esposti al sole ad essiccare per 30-40 giorni .

Personalmente ho preparato e consumato i lupini solo in salamoia , come snack , tuttavia, come dissi anche in un precedente post , grazie al caratteristico sapore amaro (prima della “deamarizzazione”) , dovuto alla presenza di un alcaloide, è possibile impiegarlo anche come sostituto del caffè .

A questo punto è doverosa una precisazione : data la mia “napoletanità” , non ci penso minimamente a provare il caffè di Lupini … tuttavia , per dovere di cronaca , spiego il procedimento e , se qualche vero temerario ha dettagli , consigli o ha semplicemente una testimonianza diretta sulla preparazione e il consumo di questo “surrogato” del caffè , può parlarne apertamente , e , garantisco , non sarà mai discriminato dalla sottoscritta per questa scelta ;) .

Il procedimento è molto simile alla tostatura del caffè : i semi di lupino vengono fatti tostare nell’apposito tosta caffè o in una semplice padella , fino a quando non hanno raggiunto la tipica colorazione brunita . Dunque si procede con la macinatura . Eventualmente , per attenuare il forte sapore del lupino , molto più amaro del caffè , si può fare una miscela con altri sostituti , come l’orzo e frumento .  

 

Lug 26

Si è conclusa oggi lo straordinario viaggio durato oltre 130 giorni dell’insolito catamarano realizzato con 12 mila bottiglie di plastica .Dopo la navigazione di oltre 8mila miglia nautiche , la barca , Plastiki ,e il suo equipaggio hanno raggiunto la destinazione prevista . La traversata si è suddivisa in quattro tappe: San Francisco, Kiribai, Samoa Occidentali, Nuova Caledonia, e poi la costa australiana, Mooloolaba, lunedi’ 19 luglio, prima di ripartire alla volta di Sydney. Il catamarono non solo è stato ottenuto con materiale di recupero , è equipaggiato con pannelli solari, turbine a propulsione eolica e generatori alimentati da bicicletta, dunque alimentato da energia rinnovabile .Addirittura  i componenti dell’equipaggio durante il viaggio hanno utilizzata acqua “riciclata” dall’urina.  :D

Pazzesco!

Consiglio vivamente di visitare anche il sito della missione http://www.theplastiki.com .

Questo post andrebbe inserito in “Riciclaggio estremo”!

Giu 29

” E ritorno da te perché ancora ti voglio “ , cantava Laura Pausini nel 2001 . Parole azzeccatissime per questo primo post dopo oltre 4 mesi di lontananza . Eppure il blog mi è mancato tanto , malgrado gli impegni degli ultimi tempi .

Breve riassunto delle puntate precedenti : nel lontano 30 Novembre , con un pittoresco titolo ( Lo zen e l’arte della mediazioni in un matrimonio ! ) , annunciavo le mie nozze , che si sono regolarmente celebrate il 24 Aprile 2010 con rito civile .

Malgrado la pioggia , il cambio di location e un tacco spezzato , tutto è filato liscio .

Archiviato il faticoso giorno del matrimonio  e il bellissimo viaggio a Barcellona ( la notte ancora sogno di stare lì :D ), mi sono trovata a far fronte ad una vita nuova , fatta di faccende domestiche , marito , e lavoro . E , poichè non sono mai stata brava nel tenere in equilibrio come un giocoliere più situazioni , ho vissuto seri momenti di panico . Ma ora va decisamente meglio . Il peggio è passato .. o forse sto solo imparando a fare più cose insieme …l’organizzazione non è mai stato il mio forte .

Ma sono settimane che penso al blog , a quei momenti in cui scrivevo qualcosa di più o meno utile  e mi sentivo qualcosa di diverso da questi ultimi mesi .

E’ bello ritornare e avere qualcosa da dire , sempre ci sia qualcuno disposto ad ascoltare!

 

Feb 17

1.JPGOccorrente :

 - Vasi terracotta

- chiodi ad occhiello

- gancio a “S”

- chiodi

- catenella

- ferro filato

- pittura ad acqua

- martello , giravite , matita , pinze …

- piccolo palo

- terriccio

- ovviamente piantine di fragole

 

 

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Segnare con una matita i punti in cui verranno inseriti i chiodi che sorreggeranno i vasi . Applicare l’occhiello all’estremità del palo .

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Applicare i chiodi nei punti precedentemente stabiliti . Agganciare il palo al gancio a “S” e alla catenella in quella che sarà la futura collocazione .
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Pitturare anche i vasi . Solo quando la pittura sarà completamente asciutta , avvolgere il vaso con del ferro filato che servirà per agganciarlo al chiodo disposto sul palo . 
A questo punto è sufficiente disporre il terriccio e le piantine di fragola nel vaso .
La fragoliera deve essere disposta in un punto soleggiato e riparato .
Credits : Vasi e fioriere in un weekend - consultabile on line su google libri
Gen 27

Ricettina veloce , vegan e senza zucchero ! Non è farina del mio sacco , ma è una versione riveduta e corretta di una ricetta del libro “Stevia . L’alternativa naturale allo zucchero

Occorrente per circa 20 praline :

Ingredienti facoltativi : bucce di agrumi , mandorle , pistacchi , polvere di cocco , noci , arachidi ….

Procedimento : Fondere a bagno maria il cioccolato  , aggiungere il liquido di stevia e gli altri ingredienti facoltativi , mescolare e riporre in frigo per far addensare il composto . Successivamente si divide il composto morbido in piccole palline , disponendole su un foglio di carta-forno . Riporre il tutto nuovamente in frigo . Servire dopo qualche ora .

Considerazioni : La ricetta è di una semplicità estrema , ma spiega come usare l’estratto di stevia nel contesto di una ricetta .  Nello stesso libro spiega anche come fare un estratto liquido di Stevia senza alcol . E’ sufficiente portare ad ebollizione mezzo litro d’acqua , versarci dentro 14 grammi di foglie di stevia , continuare la cottura a fiamma bassa per tre minuti , filtrare e riporre il liquido . E’ sicuramente un metodo molto più semplice per ricavare l’estratto , ma ha un tempo di conservazione più breve rispetto a quella di cui ho parlato qui .

Gen 15

Quando pensi di aver esaurito un argomento , ecco che arriva la smentita !

In queste settimane di assenza dal blog , ho avuto modo di leggere un libro che ritengo molto interessante per gli addetti ai lavori , ma anche per i semplici appassionati di agricoltura biodinamica e biologica . Il libro in questione è “Leguminose” di Almar von Wistinghausen . E’ un opera davvero completa , quasi un’enciclopedia sul legume! Non si limita ad annoverare tutte le più importanti specie di leguminose , ma si dimostra anche un ottimo strumento per distinguere le varietà coltivate da quelle selvatiche , grazie all’ausilio di dettagliati disegni .

Notevole anche la sezione dedicata all’utilizzo pratico delle leguminose nelle varie tecniche di sovescio (di cui parlerò presto) e rotazione , per quanto riguarda l’aspetto strettamente agricolo , ma anche per la preparazione dell’insilato (l’insilamento è un processo dal quale si ottiene l’insilato , ovvero il foraggio pronto da conservare) , aspetto importante per l’allevamento .

Nell’appendice , infine , vengono citati anche le malattie e i parassiti dei legumi più importanti .

In pratica bisognerebbe scrivere un altro libro per poter riassumere i contenuti principali di “Leguminose” :D ! Pertanto seguiranno ulteriori post sull’argomento !

Dettaglio libro :

 

  • Titolo : Leguminose .Un aiuto per l’agricoltura biodinamica. 
  • Autore : Almar Von Wistinghausen
  • Pagine 158
  • Formato: 15,50×21
  • Anno: 1988
  • Dic 28

    Altro giro , altra corsa . Il 2009 è volato !

    E’ stato un anno intenso e pregno di novità , soddisfazioni e responsabilità su tutti i fronti . Personalmente sono soddisfatta al 100% di questo anno , anche perchè penso che chi non apprezza , non merita .

    Vado di resoconto :

    Non mi resta che salutare tutti per rivederci nel 2010 .

    Buone feste ;) !




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